Agli Aerospace & Defense Meetings focus sulla Città dell’Aerospazio di Torino: nuovi laboratori per 23 milioni

Aerospace & Defense Meetings, la Città dell’Aerospazio è una straordinaria opportunità per consolidare il ruolo di Torino e del Piemonte come polo di eccellenza tecnologica e industriale

Secondo giorno oggi a Torino della decima edizione di Aerospace & Defense Meetings, la più importante business convention internazionale in Italia dedicata all’industria aerospaziale. Un appuntamento voluto e sostenuto da Regione Piemonte e Camera di commercio di Torino, organizzato dalla società internazionale specializzata in business convention abe-BCI Aerospace, in collaborazione con Ceipiemonte e ICE Agenzia. Oggi sono entrati nel vivo i 12.000 B2B: incontri che vedranno protagonisti i 3.000 partecipanti e oltre 300 buyer in rappresentanza di differenti divisioni di importanti player mondiali. La mattinata è stata condotta da Liliana Faccioli Pintozzi, head of foreign affair SkyTG24, e ha affrontato con i rappresentanti di Leonardo la trasformazione tecnologica e industriale del settore aerospazio e difesa. Riccardo Busca, EVP Aircraft Programs della Divisione Aeronautica di Leonardo, ha evidenziato il ruolo dell’Eurofighter come esempio di cooperazione europea e motore di occupazione e innovazione, con Torino al centro della filiera e della sperimentazione avanzata.

Marco Protti, Strategy and Innovation – GCAP Technology Projects, della Divisione Aeronautica di Leonardo, ha presentato il programma GCAP come alleanza strategica tra Italia, UK e Giappone per un nuovo caccia di sesta generazione basato su AI, architetture aperte e sovranità tecnologica. Daniele Dragoni, Head of Quantum Computing Solutions & Head of Sales Engineering Hypercomputing di Leonardo, ha infine illustrato il potenziale del supercalcolo per rivoluzionare difesa integrata, manutenzione predittiva e sistemi autonomi.

Panel sulla Città dell’Aerospazio

Torino è ormai entrata a tutti gli effetti nel club delle città distretto come Tolosa in Francia o Montreal in Canada. E non è un caso che proprio a Torino sia nata ormai da qualche anno la Città dell’Aerospazio grazie alla sinergia tra Istituzioni, Università, grande e piccola e media Impresa. Si è svolto l’atteso panel “Moving to Reality – The Aerospace City Becomes Reality”, moderato da Christian Benna del Corriere della Sera, che è stato aperto dall’Assessore alle Attività produttive e all’Internazionalizzazione della Regione Piemonte Andrea Tronzano con la partecipazione della Vicesindaca di Torino Michela Favaro, del Membro di Giunta della Camera di commercio di Torino Giorgia Garola, dei rappresentanti delle associazioni del territorio (Unione industriali di Torino, Distretto Aerospaziale Piemontese, Associazione Piccola Industriali), del Politecnico di Torino e dei player Leonardo, Avio Aero, Thales Alenia Space, Altec e Principia, che si sono confrontati nel corso di un panel dedicato proprio alla Città dell’Aerospazio. È stata l’occasione per fare il punto sull’avanzamento dei lavori infrastrutturali e sulla nascita dei primi laboratori e centri di ricerca che saranno disponibili da gennaio 2026 con i primi 30 ricercatori.

Insieme a Politecnico e Camera di commercio di Torino abbiamo dato vita ad un grande progetto di riqualificazione urbana e industriale, interamente dedicato al mondo dell’aeronautica e dello spazio coinvolgendo i maggiori player del settore, le piccole e medie Imprese, le start up e il mondo accademico, della ricerca e della formazione – ha dichiarato l’Assessore Tronzano – Un polo strategico per lo sviluppo di competenze e tecnologie per la competitività internazionale del comparto che ha visto Leonardo, insieme al Politecnico di Torino, protagonista sin dalle prime fasi, nella realizzazione di laboratori tecnologici congiunti che oggi vedono già al lavoro tecnici, ingegneri e ricercatori”. “Siamo partiti dall’Edificio 37 – ha continuato Tronzano – uno spazio di oltre 10.000 metri quadri dove realizzare laboratori congiunti, destinati ad alimentare un settore che tra aeronautica e spazio nella nostra Regione genera un fatturato di circa 8 miliardi di euro all’anno e occupa circa 35.000 addetti. A febbraio verrà completamente abbattuto l’Edificio 37, a inizio maggio partiranno i lavori per chiuderli entro il 2026. Poi tramite Principia verranno coinvolti gli attori pubblici e privati per fare dell’Edificio 27 la casa delle imprese. Rispettare le procedure previste dalle leggi è per noi un principio inderogabile e quindi ci mettiamo il tempo necessario. Alle imprese dico di avere fiducia. Leonardo ha garantito un percorso, la parte pubblica conferma che si andrà avanti”.

La Città dell’Aerospazio è una straordinaria opportunità per consolidare il ruolo di Torino e del Piemonte come polo di eccellenza tecnologica e industriale, riconosciuto a livello nazionale internazionale. Leonardo, responsabile dell’Aircraft Innovation Center, ha realizzato quattro laboratori dedicati all’innovazione di processo nell’intero ciclo di vita del prodotto aeronautico, con soluzioni basate su intelligenza artificiale e digitalizzazione, dedicato allo sviluppo della simulazione avanzata e del training dei piloti di prossima generazione, ai sistemi autonomi e alle nuove interfacce uomo-macchina del pilota del futuro, ai sistemi di volo, ai materiali innovativi, e alla gestione delle flotte ed ai sistemi di manutenzione predittiva. Thales Alenia Space ha sviluppato un laboratorio per la caratterizzazione di materiali per le missioni spaziali, mentre Avio Aero sta costituendo un’infrastruttura di supercalcolo per la progettazione di componenti e sistemi propulsivi di prossima generazione.

Domani l’ultima giornata

Domani, giovedì 4 dicembre, l’ultima giornata degli ADM sarà interamente dedicata allo spazio con la prima edizione del “Lunar Econonomy Summit”, che vedrà player globali come Thales Alenia Space, Voyager Technologies Europe, ESA, Telespazio e Lockheed Martin confrontarsi sulla nuova era commerciale, le recenti indicazioni dell’ESA Ministerial Council Meetings, in cui vengono decisi budget e progetti per i prossimi 23 anni, la crescita del segmento Space Economy (servizi satellitari, EO, infrastrutture di lancio e logistica orbitale) trainata da investimenti pubblici programmati e da alcuni grandi round privati e le applicazioni commerciali (agri-tech, monitoraggio ambientale, infrastrutture).

Un’analisi attenta riguarderà anche l’esigenza di investire sulla supply chain costituita da imprese fornitrici in grado di rispondere a standard qualitativi e quantitativi, nonché di costi e tempi, in linea rispetto ad un mercato molto competitivo e il conseguente supporto all’innovazione tecnologica delle PMI in una visione che sia contemporaneamente sostenibile e digitale, in un’ottica di partnership di lungo periodo con i grandi player nazionali.

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