Circa 4,3 miliardi di anni fa la Terra era un pianeta molto diverso da quello attuale, ma proprio quelle condizioni estreme potrebbero aver favorito la nascita della vita. Uno studio pubblicato sui Proceedings of the National Academy of Sciences propone un nuovo modello chimico che spiega come l’Rna, una molecola chiave per l’origine degli organismi viventi, avrebbe potuto formarsi spontaneamente sulla Terra primordiale. La ricerca, condotta da scienziati della Foundation for Applied Molecular Evolution presso la Tohoku University, affronta uno dei grandi interrogativi della biologia: come siano nate le prime molecole biologiche. L’Rna è considerato un precursore fondamentale sia del Dna sia delle proteine, e per questo occupa un ruolo centrale nelle teorie sull’origine della vita.
Secondo il modello proposto, l’atmosfera dell’era Adeana, ricca di anidride carbonica, azoto, acqua e biossido di zolfo, veniva talvolta modificata da grandi impatti asteroidali. Questi eventi avrebbero creato finestre chimiche favorevoli alla sintesi delle componenti dell’Rna. Elementi come i borati avrebbero stabilizzato il ribosio, mentre i fosfati si sarebbero concentrati in piccoli bacini d’acqua delimitati da basalti.
Gli autori sostengono che tutti i passaggi necessari alla formazione dell’Rna potrebbero essere avvenuti nello stesso ambiente geologico, rafforzando l’idea che la vita sia nata attraverso processi chimici compatibili con la storia naturale della Terra.


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