Ansia e insonnia indeboliscono le difese immunitarie

Uno studio su giovani donne rivela un legame tra disturbi psicologici e riduzione delle cellule Natural Killer, fondamentali contro infezioni e tumori

Ansia e insonnia non pesano solo sulla mente: potrebbero anche compromettere il sistema immunitario. Un nuovo studio guidato da Renad Alhamawi della Taibah University, pubblicato su Frontiers in Immunology, ha osservato una significativa riduzione delle cellule Natural Killer (NK) – cruciali nella difesa contro agenti patogeni e cellule infette – in giovani donne che riportavano sintomi di ansia e disturbi del sonno. La ricerca ha coinvolto 60 studentesse, tra le quali circa il 75% ha dichiarato sintomi d’ansia e oltre la metà difficoltà di sonno compatibili con l’insonnia. Le partecipanti con insonnia presentavano valori più bassi sia nel numero totale di cellule NK sia nelle loro sottopopolazioni. Inoltre, all’aumentare dei punteggi d’ansia diminuiva la percentuale di cellule NK periferiche.

La riduzione risultava particolarmente marcata nelle studentesse con ansia moderata o grave, che mostravano livelli inferiori di entrambe le principali popolazioni NK: le cellule CD16+CD56^dim, responsabili della citotossicità, e le più rare CD16+CD56^high, coinvolte nella regolazione immunitaria.

Questi risultati suggeriscono che stress psicologico persistente possa indebolire sia la capacità dell’organismo di eliminare cellule infette sia i meccanismi di regolazione del sistema immunitario. Comprendere tali interazioni potrebbe offrire nuove prospettive sulla nascita di processi infiammatori e di patologie croniche, inclusi alcuni disturbi mentali.