Il Ministero della Difesa russo ha diffuso un video con le immagini di un drone abbattuto che viene attribuito al presunto attacco di Kiev della notte fra domenica e lunedì contro la residenza di Vladimir Putin a Novgorod. Il drone sulla neve, in un bosco di betulle, è stato colpito alla coda “da un proiettile della difesa aerea ma è rimasto intatto e la sua testata è rimasta inesplosa”. “I frammenti dei droni abbattuti nella regione di Novgorod, compresi quelli carichi di schegge che avrebbero potuto causare vittime civili, diffusi dal Ministero della Difesa russo confermano un attacco terroristico deliberato alla residenza presidenziale russa. I resoconti dei testimoni oculari confutano i tentativi dei media occidentali e del regime di Kiev di accusare la parte ucraina di mancanza di prove dell’attacco”, sottolinea il ministero della Difesa.
“L’attacco terroristico da parte del regime di Kiev è stato mirato, pianificato con attenzione, e portato a termine in diverse fasi”, ha dichiarato il generale Aleksandr Romanenkov, direttore delle forze missilistiche di difesa aerea russe, elencando la traiettoria, il punto e l’ora esatte in cui i droni sono stati abbattuti. Il ministro degli Esteri, Sergei Lavrov, aveva parlato di 91 droni, denunciando per primo l’attacco. Il drone a terra esibito nel video diffuso questa mattina dal ministero della Difesa è un Chaklun-B ucraino con sei chili di esplosivo inesploso. “Raro caso in cui abbiamo una carica non esplosa”, ha affermato il militare in mimetica ripreso dal video.
In un secondo video pubblicato dal ministero, un presunto testimone racconta di aver udito i rumori di esplosioni quando i droni sono stati abbattuti. I droni, sempre secondo Mosca, sarebbero stati lanciati dalle regioni ucraine di Chernihiv e Sumy.



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