“La Commissione europea sarebbe pronta a rivedere il target per la riduzione di emissioni di CO₂ al 2035, tagliandolo dal 100% al 90%”. È quanto sostiene il capogruppo del Ppe, Manfred Weber, in un’intervista alla testata tedesca “Bild” nella quale parla di un’intesa raggiunta con Ursula von der Leyen. “L’accordo dovrebbe così consentire di continuare a vendere le auto ibride plug-in anche dopo il 2035, almeno per un periodo di 5 anni”, si legge su La Stampa. “Questo significa che il divieto tecnologico sui motori a combustione è fuori discussione. Tutti i motori attualmente prodotti in Germania possono quindi continuare a essere prodotti e venduti”.
“Ora il governo francese sembra infatti disposto ad accettare l’eccezione per le ibride. Ma a patto che ci siano premi e incentivi per chi mette sul mercato veicoli con almeno il 75% di componenti prodotte in Europa. La nuova linea emerge da una lettera che cinque ministri del governo di Parigi hanno scritto a quattro commissari europei (e al capo di gabinetto di Ursula von der Leyen) in vista della presentazione del pacchetto sull’automotive, in agenda martedì prossimo”.
“Chiediamo alla Commissione europea di fare del regolamento sulle emissioni di CO₂ uno strumento di sovranità industriale, oltre che uno standard ambientale. A questa condizione, la Francia potrà accettare la messa in campo di flessibilità climatiche nel regolamento”, si legge nel documento. I ministri spiegano di aver tratto le loro conclusioni dopo aver riunito i rappresentanti della filiera: “la neutralità tecnologica e la preferenza europea sono entrambe necessarie”.


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