La Russia sta valutando la possibilità di estendere le restrizioni all’esportazione di gasolio e benzina fino a febbraio, secondo quanto riferito dalle agenzie di stampa statali, che hanno citato alcune fonti anonime. Il vice primo ministro russo Alexander Novak oggi ha presieduto una riunione sul mercato dei carburanti a cui hanno partecipato funzionari del Ministero dell’energia, del Servizio Federale Antimonopolio e rappresentanti delle compagnie petrolifere. Un portavoce di Novak ha dichiarato che non è stata ancora presa alcuna decisione sulla questione del rinnovo delle restrizioni all’esportazione e che, dopo la riunione, il governo ha dichiarato che i produttori di carburante hanno mantenuto l’offerta in equilibrio.
“C’è una tendenza al ribasso dei prezzi del carburante nel segmento all’ingrosso di piccole dimensioni. I produttori agricoli vengono riforniti con i volumi di carburante necessari”, ha spiegato il governo. La Russia a fine settembre ha imposto un divieto parziale alle esportazioni di gasolio e ha prorogato il divieto di esportazione di benzina fino sino a fine anno. Il divieto di esportazione di gasolio includeva anche il carburante per uso marittimo e altri gasoli e si applicava ai rivenditori, ma non ai produttori diretti di carburanti. All’epoca sono state segnalate delle carenze di benzina in diverse regioni russe, tra cui l’Estremo Oriente e Niznij Novgorod, ad est di Mosca. Da allora non sono state segnalate interruzioni significative.


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