Blue Origin si prepara a scrivere un nuovo capitolo nella storia del turismo spaziale. Sul prossimo volo suborbitale dell’azienda di Jeff Bezos – la missione NS-37 – volerà infatti Michi Benthaus, ingegnere aerospaziale dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA), che diventerà la prima persona in sedia a rotelle a raggiungere lo Spazio. L’azienda ha annunciato l’equipaggio ieri, senza però comunicare ancora la data ufficiale del lancio. La missione utilizzerà come sempre il sistema riutilizzabile New Shepard, progettato per raggiungere e superare i 100 km di quota, oltre la Linea di Kármán, convenzionalmente considerata il confine con lo Spazio.
Una pioniera dello Spazio inclusivo
Michaela “Michi” Benthaus ha dedicato la sua carriera alla collaborazione scientifica per l’esplorazione interplanetaria. Nel 2018, un incidente in mountain bike le ha provocato una lesione spinale che le ha limitato l’uso delle gambe, ma non ha frenato la sua passione.
Negli anni successivi ha continuato a spingersi oltre: ha partecipato a un volo parabolico a gravità zero nel 2022 e completato una missione da astronauta analogica in Polonia nel 2024. Con NS-37, la sua presenza a bordo rappresenterà un passo simbolico e concreto verso una maggiore accessibilità dei voli spaziali.
Gli altri membri dell’equipaggio
Accanto a Benthaus voleranno 5 passeggeri con profili molto diversi fra loro:
- Joey Hyde, investitore recentemente ritiratosi da un importante hedge fund, con un dottorato in astrofisica e un interesse di lunga data per il volo umano nello Spazio;
- Hans Koenigsmann, ingegnere aerospaziale tedesco-americano, figura chiave di SpaceX dal 2002 al 2021, dove ha ricoperto il ruolo di vicepresidente per l’affidabilità di costruzione e volo;
- Neal Milch, imprenditore e dirigente, oggi presidente del consiglio di amministrazione del Jackson Laboratory, storico istituto di ricerca biomedica fondato nel 1929;
- Adonis Pouroulis, ingegnere minerario e imprenditore attivo nel settore delle risorse naturali ed energetiche, impegnato in attività filantropiche a favore dell’educazione e dello sviluppo sostenibile;
- Jason Stansell, appassionato di Spazio del Texas occidentale, che vuole promuovere l’educazione scientifica e dedicare il suo volo al fratello Kevin, scomparso nel 2016 dopo una lunga lotta contro un tumore cerebrale.
Turismo spaziale in crescita
La missione NS-37 sarà la 37ª del sistema New Shepard e la 16ª con equipaggio. Solo nel 2025, si tratterà già del 7° volo con passeggeri. Finora il veicolo ha portato 86 persone oltre il confine dello Spazio, un numero che include 6 viaggiatori che hanno volato più di una volta.
Ogni missione dura in tutto 10-12 minuti, un breve ma intenso assaggio di microgravità che permette ai passeggeri di osservare la curvatura terrestre e sperimentare l’assenza di peso. Blue Origin non ha mai reso pubblici i costi dei biglietti, mantenendo riservate le cifre del turismo spaziale suborbitale.



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