Così i terremoti sottomarini fertilizzano l’oceano: lo dimostra uno studio

“È la prima volta che viene documentata una relazione diretta tra l'attività sismica sul fondo dell'oceano e la crescita del fitoplancton in superficie"

Esiste un legame diretto e finora sconosciuto tra l’attività sismica negli abissi oceanici e la vita in superficie: i terremoti sottomarini profondi possono innescare la crescita di massicce fioriture di fitoplancton. È quanto emerge da uno studio dei ricercatori della Stanford University, pubblicato sulla rivista ‘Nature Communications’, che per la prima volta documenta questa connessione nel vasto Oceano Meridionale, intorno all’Antartide. Il fitoplancton, microrganismi vegetali alla base della catena alimentare marina e fondamentali per l’assorbimento di CO2, necessita di ferro per crescere. In molte aree dell’Oceano Meridionale questo nutriente è scarso, ma i ricercatori hanno scoperto che i terremoti lungo le dorsali oceaniche agiscono come “pompe” naturali. Le scosse scuotono i sistemi idrotermali (sorgenti di acqua calda cariche di minerali), espellendo enormi quantità di ferro che, risalendo verso la superficie, alimentano fioriture algali di dimensioni colossali.

È la prima volta che viene documentata una relazione diretta tra l’attività sismica sul fondo dell’oceano e la crescita del fitoplancton in superficie“, spiega Kevin Arrigo, autore senior dello studio e docente presso la Stanford Doerr School of Sustainability.

La ricerca ha preso il via dall’osservazione di una fioritura particolarmente produttiva nel 2014, che non sembrava spiegabile con le sole correnti marine. Incrociando i dati satellitari sulla clorofilla con i registri sismici, il team guidato dal ricercatore post-dottorato Mathieu Ardyna ha scoperto che il picco di crescita era preceduto da un forte sciame sismico.

Questa scoperta potrebbe cambiare la comprensione dei cicli del carbonio oceanico, suggerendo che i processi geologici profondi abbiano un impatto molto più immediato e vitale sugli ecosistemi di quanto precedentemente ipotizzato.