Dall’energia da fusione all’economia della CO2, la scienza nel 2050 vista da Nature

Fusione nucleare, persone su Marte, intelligenza artificiale generale. Questi sono solo alcuni dei progressi che potrebbero verificarsi entro la metà del secolo, secondo la rivista Nature

Dall’energia da fusione ai primi astronauti su Marte, passando dal dominio dell’IA a un’economia nuova basata sulla CO2: sono gli scenari che secondo il sito della rivista Nature potrebbero realizzarsi entro il 2050. Visioni a cavallo tra proiezioni realistiche e suggestioni fantascientifiche difficili da prevedere. “Le previsioni del futuro sono solitamente sbagliate, ma alcune sono interessanti“, scrive su Nature il giornalista scientifico David Adam, aggiungendo però che la rivista ha una lunga storia nel trovare stimoli e proiezioni su come la ricerca potrebbe evolversi nei prossimi decenni. Un esercizio mentale che Adam ha fatto immaginando alcune visioni che potrebbero concretizzarsi entro il 2050, a partire dall’impatto dell’IA nel mondo della ricerca scientifica, che secondo il futurologo Nick Bostrom potrebbe sostituire completamente le menti umane, tanto che “alcuni esseri umani potrebbero dedicarsi alla scienza per hobby, ma non darebbero alcun contributo utile”.

Secondo Nature, nel 2050 sarà molto probabile che il nostro pianeta avrà un clima ben diverso da quello attuale, in cui avrà superato la soglia dei 2°C rispetto ai livelli preindustriali, uno scenario in cui potrebbero aver preso piede tecnologie di geoingegneria su larga scala, ad esempio per limitare l’assorbimento di calore dovuto alla luce del Sole. Così come potrebbe nascere una vera e propria economia legata all’estrazione di CO2 dall’atmosfera con aziende capaci di produrre materiali come combustibili o farmaci a partire dall’aria.

Più difficile sarà invece immaginare colonie umane su altri pianeti come Marte, dove le sfide legate alle radiazioni difficilmente potranno essere superate in pochi decenni mentre grandi sorprese potrebbero arrivare nella produzione di energia, soprattutto con la fusione. Ottimismo dettato soprattutto dai grandi recenti avanzamenti fatti nel settore. “La fusione nucleare ha fatto più progressi negli ultimi cinque anni che nei 50 precedenti“, scrivono su Nature.