Eniverse, corporate venture builder di Eni, e FuturaSun, società leader nella produzione di pannelli fotovoltaici ad alta efficienza, hanno costituito SunXt, con l’obiettivo di sviluppare congiuntamente i pannelli fotovoltaici tandem perovskite-silicio per contribuire al percorso di transizione energetica. SunXt integra la tecnologia su materiali innovativi a perovskite sviluppata internamente in Eni negli anni con l’esperienza di FuturaSun sul fotovoltaico tandem, maturata tramite Solertix, la propria start-up deep-tech fondata da ricercatori di fama internazionale, tra i primi in Europa a sviluppare celle a perovskite. Il capitale sociale di SunXt è detenuto al 56,1% da FuturaSun e al 43,9% da Eniverse.
SunXt nasce per migliorare gli attuali moduli in silicio, offrendo maggiore efficienza, versatilità e competitività. La nuova architettura a 4 terminali accoppia un modulo a perovskite con un tradizionale modulo in silicio, massimizzando la conversione della luce solare in energia elettrica. I pannelli sono inoltre progettati e realizzati per catturare la luce solare da entrambe le superfici. La prima fase del piano di sviluppo di SunXt prevede la realizzazione di una linea pilota e successivamente uno scale-up industriale per la produzione di pannelli a 4 terminali da impiegare nei settori residenziale, commerciale e utility. Questa iniziativa è in linea con il ‘dual innovation model’ di Eni, finalizzato a trasformare il patrimonio tecnologico e le competenze dell’azienda in nuove opportunità di business attraverso partnership strategiche.
Le dichiarazioni
“Con SunXt, Eniverse compie un passo importante verso il futuro dell’energia solare – spiega Laura D’Angelo, venture strategy development director di Eniverse -. Investire in tecnologie d’avanguardia come la perovskite è un elemento chiave della strategia di decarbonizzazione di Eni. Questa iniziativa, in linea con le altre messe in campo da Eni su questo fronte, contribuisce a consolidare la nostra leadership tecnologica e a rendere l’energia solare più efficiente, accessibile e sostenibile”. Con SunXt, aggiunge Alessandro Barin, ceo del Gruppo FuturaSun, “compiamo il salto definitivo dalla ricerca di laboratorio all’applicazione industriale. Questo passo non solo accelera l’innovazione, ma è essenziale per la nascita di una filiera fotovoltaica italiana, competitiva e all’avanguardia. Porteremo così sul mercato i risultati della ricerca di Solertix che ha realizzato i primi moduli a perovskite al mondo, con l’obiettivo di aumentare le prestazioni dei pannelli solari, ridurre il costo dell’energia, e abbassarne l’impatto ambientale”.


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