La casa automobilistica americana Ford annuncia un ridimensionamento della produzione di veicoli completamente elettrici (EV) di grandi dimensioni, concentrandosi su modelli ibridi e a benzina. La decisione comporterà costi straordinari per 19,5 miliardi di dollari, tra svalutazioni, scioglimento della joint venture con la sudcoreana SK e altri oneri. Secondo Andrew Frick, presidente di Ford Blue e Ford Model e, il cambio di strategia riflette la realtà del mercato attuale, caratterizzata da una domanda più bassa di EV di grandi dimensioni, prezzi medi più elevati e infrastrutture di ricarica ancora insufficienti negli Stati Uniti.
Ford intende però valorizzare gli investimenti già effettuati nel settore elettrico, lanciando nel 2027 batterie di accumulo portatili per centri dati e utenze domestiche. Tra le novità, il pick-up F-150 Lightning sarà sostituito da una versione con estensore di autonomia (EREV), mentre un progetto di monovolume completamente elettrico sarà convertito in modelli ibridi e a benzina.
Il gruppo prevede di raggiungere la redditività dell’attività elettrica entro il 2029 e, nonostante la riorganizzazione interesserà diversi stabilimenti, l’impatto occupazionale complessivo sarà positivo, con oltre 2.100 assunzioni previste nello stabilimento di batterie di Glendale (Kentucky).


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