Forte boato nella notte, terremoto scuote l’Inghilterra: paura nel Lancashire | DATI e MAPPE

I residenti hanno pensato a un'esplosione o un camion finito contro casa. Invece era un terremoto. Ecco cosa è successo nel Lancashire e perché anche le zone "tranquille" possono tremare

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    Credit EMSC
  • terremoto regno unito inghilterra
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Immaginate di svegliarvi di soprassalto poco dopo le 23, non per un dolce dondolio, ma per un rumore secco e violento, simile a una bomba o allo schianto di un mezzo pesante. È esattamente quello che è successo mercoledì notte nel Nord/Ovest dell’Inghilterra, dove un terremoto magnitudo 3.3 ha colto di sorpresa migliaia di residenti. Sebbene non ci siano stati danni né feriti, l’evento ha scatenato la curiosità (e un po’ di paura) per le sue caratteristiche particolari.

Terremoto in Inghilterra: perché è sembrato un’esplosione

L’epicentro è stato individuato a Silverdale, nel Lancashire, ma la scossa è stata avvertita chiaramente fino al Distretto dei Laghi e Blackpool. Il dettaglio fondamentale per capire la paura dei residenti è la profondità: il terremoto è avvenuto a soli 3 km di profondità. In geologia, è considerata una profondità molto ridotta. Quando un sisma nasce così “vicino” ai nostri piedi, l’energia non ha tempo di disperdersi. Le onde sismiche arrivano in superficie con un angolo verticale e si trasformano parzialmente in onde sonore. Ecco perché chi si trova vicino all’epicentro spesso sente un forte boato prima ancora di avvertire il tremore: è letteralmente il suono della terra che si rompe, amplificato dall’atmosfera.

Non a caso, i vigili del fuoco e la polizia hanno ricevuto centinaia di chiamate per presunte “esplosioni” o “crolli di tetti”, prima che il British Geological Survey (BGS) confermasse la natura sismica dell’evento.

In Inghilterra ci sono terremoti?

Siamo abituati a pensare al Regno Unito come a una terra geologicamente immobile, ben lontana dai famosi confini delle placche tettoniche (come accade in California, Giappone o Italia) dove la terra trema costantemente. Tuttavia, il Regno Unito è soggetto a quella che viene chiamata sismicità intraplacca. Immaginate la crosta terrestre britannica come un vecchio piatto di ceramica: anche se nessuno lo sta colpendo direttamente ai bordi in questo momento, ha delle vecchie incrinature (faglie geologiche antiche) al suo interno. Ogni tanto, le tensioni accumulate nella crosta fanno “scattare” queste vecchie fratture, generando un terremoto.

È un evento raro?

Sì e no. Ecco una curiosità statistica:

  • Gli strumenti del BGS rilevano circa 300 terremoti all’anno nel Regno Unito;
  • La maggior parte sono così deboli che nessuno se ne accorge;
  • Solo il 10% circa (una trentina l’anno) è abbastanza forte da essere percepito dall’uomo.

Quello di mercoledì notte, con magnitudo 3.3, rientra in quel piccolo gruppo di eventi che si fanno sentire, ma che fortunatamente non causano danni. Le autorità locali, inclusi polizia e ambulanze, hanno pattugliato la zona per precauzione ma, a parte qualche allarme antifurto scattato per le vibrazioni, tutto è tornato alla normalità in poche ore.