Il 13 dicembre 1990 il terremoto di Santa Lucia scuoteva la Sicilia sudorientale

Oggi il 35° anniversario del sisma che ha sconvolto Carlentini, ricordato da molti come il terremoto di Santa Lucia

Ricorre oggi, 13 dicembre 2025, il 35° anniversario del terremoto che alle 01:24 del 13 dicembre 1990 sconvolse la Sicilia sudorientale. Un sisma improvviso e violento, passato alla storia come terremoto di Carlentini o di Augusta, ma ricordato da molti come il terremoto di Santa Lucia, perché avvenuto nella notte dedicata alla patrona di Siracusa. Con una magnitudo momento di 5,68 e un’intensità compresa tra il VII e l’VIII grado Mercalli, la scossa durò circa 45 secondi, seguita da repliche che aumentarono paura e devastazione. L’epicentro fu individuato nell’area di Augusta, ma i danni si estesero a un’ampia porzione del Val di Noto, coinvolgendo 41 comuni delle province di Siracusa, Catania e Ragusa.

Il bilancio fu drammatico: 12 vittime a Carlentini, centinaia di feriti, oltre 13mila sfollati e più di 6mila edifici dichiarati inagibili. Colpirono soprattutto i crolli di palazzine e, paradossalmente, i gravi danni a edifici di recente costruzione. Le operazioni di soccorso furono segnate da ritardi e difficoltà, aprendo un dibattito che avrebbe inciso sul futuro della Protezione civile.