Il 2026 si preannuncia come un anno straordinario per tutti gli amanti del cielo notturno. Per la prima volta in molti anni, assisteremo a 13 Lune Piene invece delle consuete 12, un fenomeno che rende questo calendario lunare particolarmente ricco e insolito. Non solo quantità, ma anche qualità: alcune di queste lune saranno Superlune, apparendo più grandi e luminose grazie alla loro vicinanza alla Terra, mentre altre ci offriranno spettacoli rari come la Luna Blu e le eclissi lunari, che trasformeranno il nostro satellite in sfumature di rosso e arancio. Il nuovo anno ci porta quindi un vero e proprio invito a sollevare lo sguardo verso il cielo e a osservare il lento ma costante movimento del nostro vicino celeste, tra miti, tradizioni e fenomeni scientifici straordinari.
Un anno che inizia e finisce in grande stile
Il 2026 si apre il 3 gennaio con la Luna del Lupo, che sarà anche una Superluna: la Luna piena apparirà leggermente più grande e luminosa perché vicina al perigeo, il punto più vicino alla Terra della sua orbita. Il culmine arriverà alla fine dell’anno: il 24 dicembre, la Luna Fredda di Natale sarà la superluna più grande e brillante dal 2019, nonché una delle più notevoli del XXI secolo.
I nomi della Luna: tradizione e stagioni
I pleniluni del 2026 portano con sé i nomi tradizionali legati ai cicli naturali e alle stagioni dell’emisfero nord:
- la Luna della Neve (1° febbraio), associata ai periodi più freddi;
- la Luna del Verme (3 marzo), che segna il ritorno della vita nel suolo;
- la Luna Rosa (1° aprile), simbolo della primavera;
- la Luna dei Fiori (1° maggio), al culmine della fioritura;
- la Luna della Fragola (29 giugno) e quella del Cervo (29 luglio), entrambe microlune, quindi leggermente più piccole e deboli;
- fino alla Luna del Raccolto (26 settembre) e alla Luna del Cacciatore (26 ottobre), protagoniste delle notti autunnali.
Una rara Luna Blu e 3 Superlune
Il mese di maggio sarà particolarmente insolito: il 31 maggio si verificherà una Luna Blu, ovvero la seconda Luna piena nello stesso mese solare. In questo caso sarà anche una microluna, l’opposto di una superluna. In totale, nel 2026 si conteranno e Superlune: a gennaio, novembre (la Luna del Castoro, il 24) e dicembre, con quest’ultima destinata a essere l’evento lunare dell’anno.
Eclissi: il fascino della “Luna di sangue”
Il 2026 regalerà anche 2 eclissi lunari spettacolari. Nella notte tra il 2 e il 3 marzo, la Luna del Verme darà vita a un’eclissi totale, con 58 minuti di totalità: la Luna si tingerà di rosso-arancio, la celebre “Luna di sangue”. Sarà l’ultima eclissi totale fino alla fine del 2028. Il 27-28 agosto, invece, la Luna dello Storione sarà protagonista di un’eclissi parziale molto profonda, con circa il 96% del disco lunare immerso nell’ombra terrestre.
Non solo pleniluni: incontri ravvicinati nel cielo
Oltre alle Lune piene, il 2026 offrirà suggestivi allineamenti tra sottili falci di Luna e pianeti. Tra i più affascinanti, l’incontro con Mercurio, Venere e Saturno a febbraio, la congiunzione con le Pleiadi ad aprile e gli appuntamenti mattutini con Giove e Marte in autunno.
Un anno imperdibile per osservare la Luna
Con il suo mix di scienza, tradizione e spettacolo naturale, il 2026 si annuncia come un anno imperdibile per osservare la Luna. Che si tratti di una Superluna natalizia o di un’eclissi rosso sangue, il nostro satellite naturale continuerà a ricordarci quanto il cielo possa ancora sorprenderci, notte dopo notte.


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