Sessantotto anni fa, il 6 dicembre 1957, gli Stati Uniti vissero uno dei momenti più difficili e allo stesso tempo simbolici della prima corsa allo Spazio. Sulla rampa di Cape Canaveral, il razzo progettato per portare in orbita il primo satellite artificiale statunitense, Vanguard TV-3, esplose pochi secondi dopo l’accensione dei motori. Il razzo si sollevò appena dal suolo per poi ricadere e disintegrarsi in una palla di fuoco ripresa in diretta televisiva. Il fallimento giunse a poche settimane dal successo sovietico dello Sputnik e contribuì a rafforzare la percezione di inferiorità tecnologica americana. L’incidente spinse il governo a riorganizzare profondamente il settore, accelerando la nascita della NASA e dando nuovo slancio ai programmi satellitari e missilistici. Nonostante il fallimento, nel marzo 1958 un razzo della stessa famiglia portò in orbita Vanguard 1, oggi il più antico satellite ancora in circolazione.
Il 6 dicembre 1957 un’esplosione mette in crisi il Progetto Vanguard
Il 6 dicembre 1957 un’esplosione sulla rampa di lancio mise in crisi gli Stati Uniti ma aprì la strada alla rinascita del programma spaziale USA


Vuoi ricevere le notifiche sulle nostre notizie più importanti?