Lo spettacolo è già cominciato. Dal 4 dicembre, infatti, il cielo notturno è tornato a illuminarsi grazie ai Geminidi, una delle piogge di meteore più affascinanti e ricche dell’anno. Sebbene il picco debba ancora arrivare, già in queste sere è possibile scorgere le prime scie luminose generate dall’incontro tra la Terra e la nube di detriti dell’enigmatico asteroide blu 3200 Phaethon. Questo corpo celeste, dalla natura ibrida tra asteroide e cometa, percorre un’orbita estremamente ellittica lasciando dietro di sé minuscoli frammenti rocciosi che, ogni dicembre, danno vita a uno degli spettacoli astronomici più affidabili e suggestivi. Questa insolita origine conferisce alle meteore una composizione più densa, responsabile del loro movimento tipicamente lento, della particolare luminosità e persino dei colori che talvolta assumono. Le tonalità visibili – dal giallo al verde al blu – sono dovute alla presenza di elementi come sodio e calcio.
L’avvicinarsi del picco rende questo periodo perfetto per iniziare a osservare il fenomeno e prepararsi a una delle notti più luminose dell’intero anno astronomico.
Pioggia di stelle cadenti meteore tra il 4 e il 20 dicembre
La pioggia sarà attiva dal 4 al 20 dicembre, ma il momento clou è atteso nella notte tra il 13 e il 14 dicembre. In condizioni ideali, l’American Meteor Society prevede fino a 150 meteore all’ora, mentre le stime più prudenti della NASA indicano tra 40 e 50 meteore visibili ogni ora attorno al massimo di attività.
Le meteore, comunemente chiamate “stelle cadenti”, si originano quando minuscoli frammenti di roccia spaziale – da pochi granelli di sabbia fino a piccoli asteroidi – impattano l’atmosfera terrestre a velocità di decine di migliaia di km/h. L’attrito le riscalda fino a farle brillare, creando scie luminose percepibili a occhio nudo.
Dove guardare
Il radiante, cioè il punto da cui sembrano provenire le meteore, si trova nella costellazione dei Gemelli, in prossimità della brillante stella Castore (magnitudine 1,58). In dicembre Castore appare a Est poco dopo il tramonto, posizionata in alto a destra rispetto a Giove. Le Geminidi tendono a presentare una caratteristica colorazione giallastra, e sono visibili ogni volta che il radiante si trova sopra l’orizzonte. Tuttavia, il momento migliore per l’osservazione sarà nelle ore successive alle 22 del 13 dicembre, quando il cielo sarà più scuro e la Luna – una sottile falce calante – non sarà ancora sorta. Quest’ultima farà capolino solo intorno alle 2 del 14 dicembre, e potrebbe disturbare la visione delle meteore più deboli.
Come osservare al meglio lo spettacolo
Per ottimizzare l’esperienza, gli esperti raccomandano alcuni accorgimenti pratici:
- Allontanarsi dalle luci artificiali per ridurre l’inquinamento luminoso;
- Lasciare che gli occhi si adattino al buio per 20-30 minuti;
- Utilizzare una torcia a luce rossa, che non compromette la visione notturna;
- Puntare lo sguardo circa 40° sopra Castore: è lì che le scie appariranno più lunghe e suggestive (il pugno chiuso allungato a braccio teso corrisponde a circa 10° nel cielo);
- Vestirsi adeguatamente e, se si osserva da luoghi isolati, informare qualcuno sulla propria posizione.


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