È stata ritrovata la scatola nera dell’aereo su cui viaggiava il capo dello Stato maggiore dell’esercito libico, precipitato ieri poco dopo il decollo nei pressi di Ankara. È quanto ha comunicato il ministro dell’Interno turco, Ali Yerlikaya, precisando che è stato recuperato anche il registratore vocale. Le autorità competenti hanno ora avviato l’analisi degli strumenti per determinare le cause dell’incidente, nel quale hanno perso la vita altre 7 persone: quattro consiglieri del generale Mohamed al-Haddad e tre membri dell’equipaggio.
Secondo le prime ricostruzioni, l’aereo sarebbe caduto circa 15 minuti dopo il decollo a causa di un problema elettrico. Il velivolo avrebbe tentato di invertire la rotta, ma i contatti sono stati persi nella zona di Haymana.
Intanto ad Ankara è giunta una delegazione libica di 22 persone per collaborare con le autorità turche nelle indagini. Il generale al-Haddad si trovava in Turchia per una visita ufficiale, su invito del collega turco, nell’ambito dei frequenti contatti tra Ankara e il governo di unità nazionale di Tripoli, strettamente legati alla cooperazione militare ed economica tra i due Paesi.


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