La Romania accelera sull’energia nucleare: nel vivo il progetto di realizzazione di Smr

Con sei reattori nucleari modulari di ultima generazione, la Romania promette energia sicura e senza emissioni

La Romania compie un passo avanti nel campo dell’energia nucleare di nuova generazione. Il ministro dell’energia, Bogdan Ivan, ha annunciato che il progetto per la realizzazione di reattori nucleari modulari di piccole dimensioni (Smr – Small Modular Reactors) a Doicesti, nel sud del Paese, è entrato nella fase finale degli studi di progettazione e fattibilità. L’impianto prevede l’installazione di sei reattori Smr, ciascuno con una capacità di 77 MW, per una potenza complessiva di 462 MW. Secondo il ministro, la centrale garantirà una produzione di energia costante e sicura 24 ore su 24, con un fattore di capacità superiore al 95%. “A Doicesti siamo nell’ultima fase degli studi di design e fattibilità per il progetto Smr. Si tratta di una tecnologia nucleare di ultima generazione”, ha scritto Ivan in un messaggio pubblicato su Facebook. Il ministro ha sottolineato il ruolo delle aziende romene coinvolte, che hanno assicurato soluzioni di finanziamento per la fase Feed 2, con conclusione prevista entro il 28 febbraio 2026.

I dettagli sul progetto

Ivan ha evidenziato che la tecnologia adottata è l’unica al mondo ad aver ottenuto due approvazioni di design da parte dell’autorità nucleare degli Stati Uniti. Oltre ai benefici energetici, il progetto avrà un impatto significativo sull’occupazione: oltre 2 mila posti di lavoro saranno creati durante la fase di costruzione e più di 230 saranno destinati alla gestione permanente dell’impianto. Il ministro ha infine richiesto un’analisi approfondita per lo sviluppo di ulteriori progetti Smr in Romania, sottolineando che si tratta di una tecnologia sicura, priva di emissioni e in grado di sostenere il sistema energetico nazionale per almeno i prossimi 30 anni.

“La Romania è rimasta troppo a lungo senza decisioni chiare nel settore dell’energia nucleare. Come ministro, mi assumo la responsabilità di cambiare questo approccio, basandomi su dati, rigore e assunzione di responsabilità”, ha concluso Ivan.