Questa settimana, la rubrica Earth from Space dell’Agenzia Spaziale Europea ci regala un’immagine suggestiva e quasi festiva: una sfera rossa e bianca che, a prima vista, potrebbe ricordare una decorazione natalizia appesa tra le stelle. In realtà, ciò che stiamo ammirando è uno dei più grandi testimoni della storia geologica della Terra: il cratere di Manicouagan, nella provincia canadese del Québec. Visibile anche dallo Spazio, questa struttura circolare si è formata circa 214 milioni di anni fa a seguito dell’impatto di un gigantesco asteroide di circa 5 km di diametro. Oggi, il cratere ospita un ampio bacino idrico anulare con l’isola di René-Levasseur al centro, spesso soprannominato “l’occhio del Québec”. La sua estensione è impressionante: 72 km da Est a Ovest, situati a circa 700 km a Nord/Est di Québec City.
Il lago Manicouagan non è soltanto un fenomeno naturale: è stato modellato dall’uomo negli anni ’60 nell’ambito di un progetto idroelettrico volto a fornire energia alla provincia. Nella foto, scattata dal satellite Copernicus Sentinel-2, è possibile osservare il fiume Manicouagan che fuoriesce dal bacino, simbolo di un delicato equilibrio tra geologia antica e ingegneria moderna.
L’immagine, ottenuta tramite strumenti multispettrali ad alta risoluzione a bordo dei satelliti Sentinel-2, utilizza colori falsati per evidenziare caratteristiche specifiche del territorio. Il bianco, per esempio, indica la neve che ricopre la regione, mentre il blu rivela il ghiaccio del lago e dell’isola di René-Levasseur. Il rosso, infine, mostra la vegetazione rigogliosa, composta da foreste boreali e tundra, che rientra in una riserva della biosfera riconosciuta dall’UNESCO.



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