In Emilia-Romagna, le piene dei fiumi Senio e Lamone stanno attraversando la Pianura Ravennate senza particolari criticità, sebbene la situazione abbia generato momenti di preoccupazione durante la notte. Il Natale di forti piogge ha portato i fiumi regionali oltre la soglia di attenzione con una allerta rossa. In particolare, ieri Senio, Santerno e Lamone hanno registrato livelli oltre soglia 3, che è stata sfiorata anche dal Montone. Nella notte era atteso il passaggio dei colmi di piena, secondo quanto riferito dalla Regione, mentre le precipitazioni, sebbene in via di esaurimento nella tarda serata di ieri, erano attese in in modo debole e intermittente per le 2 o 3 ore successive.
La regione Emilia-Romagna ha ricordato che da giorni è attivato tutto il sistema di Protezione civile. In pianura come in collina, a causa di alcuni movimenti franosi, alcune strade sono state chiuse, come a Brisighella (RA), dove alcune famiglie sono isolate, seppur non in pericolo, e a Casola Valsenio (RA), dove è stata registrata una precipitazione superiore ai 200 millimetri in poche ore. Dal pomeriggio di ieri i sindaci hanno predisposto evacuazioni precauzionali nelle aree più a rischio dei Comuni di Faenza, Bagnacavallo, Castel Bolognese, Cotignola, Lugo, Solarolo, Fusignano e Alfonsine, nel ravennate. Già allestiti spazi di accoglienza dai volontari nei punti previsti in precedenza per situazioni di emergenza. È rimasto invece aperto tutta la notte il Centro operativo regionale (COR) nella sede di Bologna dell’Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e di protezione civile, in contatto costante con sindaci, prefetture e il presidente della Regione, Michele de Pascale, che ha chiuso poco fa un nuovo briefing sulla situazione insieme alla sottosegretaria Manuela Rontini, al direttore dell’Agenzia, Massimo Camprini, operatrici e operatori.
Secondo i dati ARPAE, il colmo di piena è transitato nelle località di Cotignola, Fusignano, Mezzano e Alfonsine, con un progressivo calo dei livelli idrometrici che segnala un miglioramento delle condizioni.
In dettaglio, le soglie dei principali fiumi monitorati mostrano la seguente situazione (dati Emilia-Romagna Meteo):
- Lamone a Mezzano: soglia rossa raggiunta con 7,52 metri, in calo dopo il picco di 8,09 metri alle 2 della notte (soglia rossa: 7,50 m);
- Reno a Gandazzolo: livello a 15,06 metri, sopra la soglia arancione di 14,80 m, in aumento;
- Santerno a S. Bernardino: livello a 11,12 metri, in calo (soglia arancione: 10,70 m);
- Senio a Fusignano: 11,43 metri, in calo (soglia arancione: 10,40 m);
- Senio ad Alfonsine: 11,77 metri, in calo (soglia arancione: 10,20 m);
- Senio a Corignola: 14,51 metri, in calo (soglia arancione: 13,60 m);
- Lamone a Pieve Cesato: 6,66 metri, in calo (soglia arancione: 6,50 m);
- Montone a Ponte Vico: 6,75 metri, in calo (soglia arancione: 6,00 m).
Diversi altri punti idrometrici hanno superato la soglia gialla, ma risultano in calo, tra cui: Montone a Rocca San Casciano, Castrocaro e Forlì; Marzeno a Modigliana; Lamone a Sarna e Reda; Senio a Ponte Felisio; Santerno a S. Agata; Reno a Beccara Nuova, Ponte Bastia, Bonconvento e Dosso; Idice a S. Antonio; Lavino a Lavino di Sotto; Secchia a Ponte Bacchello, Ponte Motta e Pioppa. Il Reno a Gallo Ferrarese rimane stabile.
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