Maltempo Friuli, Riccardi: “245mila euro per liquidare i primi ristori alle famiglie”

Maltempo Friuli, firmato il decreto a favore di 22 beneficiari colpiti dagli eccezionali eventi meteorologici del 16 e 17 novembre scorsi

Con questo decreto di Protezione Civile avviamo la liquidazione delle prime misure regionali di ristoro, pari a 245mila euro, offrendo una risposta concreta e tempestiva ai nuclei familiari che hanno subito danni alle abitazioni a seguito degli eccezionali eventi meteorologici del 16 e 17 novembre 2025. Lo afferma l’assessore regionale alla Protezione Civile del Friuli Venezia Giulia, Riccardo Riccardi, a seguito della firma del decreto con il quale si avviano le operazioni di ristoro dei danni a favore della popolazione colpita il mese scorso dal maltempo. “Il provvedimento – spiega Riccardi – dispone la liquidazione dei contributi per il ripristino di immobili danneggiati a favore dei primi 22 beneficiari residenti nei comuni colpiti, per un importo complessivo pari a 245mila euro. Si tratta delle prime risorse erogate nell’ambito delle misure di ristoro attivate dalla Regione per fronteggiare i danni causati dal maltempo”.

Previste diverse tipologie di contributo – informa una nota – commisurate alla natura e all’entità dei danni subiti. Sono inclusi i contributi per l’autonoma sistemazione dei nuclei familiari la cui abitazione principale sia stata distrutta, resa inagibile o sgomberata, nonché i contributi per il ripristino degli immobili danneggiati negli elementi di primaria necessità, con importi differenziati in base al numero e alla tipologia dei locali e degli impianti compromessi. È inoltre previsto il sostegno per il ripristino o la sostituzione di beni mobili essenziali.

Abbiamo definito un sistema di ristori che risponde in modo puntuale alle esigenze delle famiglie colpite – sottolinea Riccardi – intervenendo sulle abitazioni e sostenendo, dove necessario, la sistemazione temporanea, con l’obiettivo di favorire il rientro nelle case nel più breve tempo possibile. Il decreto comprende anche misure di contributo per il ripristino degli autoveicoli danneggiati, riconoscendo il ruolo della mobilità nel ritorno alle normali condizioni di vita nei territori interessati”.

La raccolta delle domande è iniziata la prima settimana di dicembre e l’iter di gestione – conclude la nota – ha visto un intenso lavoro di supporto da parte della Protezione Civile regionale, in raccordo con i Comuni, attraverso attività di assistenza ai cittadini, istruttorie amministrative e sopralluoghi tecnici per la verifica dei danni.

Nella Legge di Stabilità 40mila euro per i comuni colpiti

Per sostenere in modo concreto le amministrazioni comunali colpite dall’alluvione dello scorso novembre abbiamo previsto un supporto operativo anche sul piano amministrativo, affiancando i comuni nella gestione delle pratiche di ristoro. Accanto agli aiuti immediati già stanziati dalla Regione per cittadini e imprese, la legge di Stabilità introduce uno strumento mirato che rafforza la capacità operativa degli Enti locali in una fase particolarmente complessa”. Lo ha annunciato oggi l’assessore regionale alle Autonomie locali, Pierpaolo Roberti, riferendosi al provvedimento contenuto nella Legge di Stabilità, approvata nei giorni scorsi, che assegna al Compa – la scuola di formazione del comparto unico della regione Friuli Venezia Giulia e Centro di competenza – un finanziamento di 40mila euro per attività di supporto ai Comuni coinvolti dagli eventi alluvionali del 16 novembre scorso, che hanno interessato in particolare l’area del Goriziano.

In questo modo – ha spiegato Roberti – Compa potrà affiancare le amministrazioni comunali che ne faranno richiesta nel disbrigo di tutte le pratiche amministrative legate ai ristori, sia nella fase emergenziale sia nelle fasi successive, fino alla completa conclusione dei procedimenti. Un intervento – ha concluso – che ha un valore strategico perché consente ai Comuni di concentrarsi sulla gestione del territorio e sulla ripresa delle attività, senza essere appesantiti da ulteriori carichi amministrativi“.