L’ondata di maltempo che nelle ultime ore ha investito gli USA non è stata un semplice episodio piovoso, ma uno degli eventi più intensi associati a un atmospheric river degli ultimi anni. Il fiume Skykomish, insieme allo Snohomish, ha raggiunto livelli di piena eccezionali, generando allagamenti diffusi nelle campagne e nei quartieri periurbani di Monroe, nello Stato di Washington. Contrariamente a quanto circolato sui social nelle prime ore, la città non è stata completamente sommersa, ma ha comunque affrontato una delle fasi più critiche della sua storia recente.
Monroe sotto pressione: dove e perché si è allagato davvero
Nelle aree a ridosso dei corsi d’acqua l’acqua ha invaso proprietà, aziende agricole, infrastrutture e arterie stradali. In particolare:
- Lungo la SR-203 si sono registrate chiusure e deviazioni.
- Alcune zone residenziali vicine ai due fiumi sono state evacuate in via precauzionale.
- Le autorità di Snohomish County hanno dichiarato lo stato di emergenza, segnalando livelli prossimi ai massimi storici su diversi punti di monitoraggio.

Più a monte, nell’area di Sultan, sono stati necessari interventi di soccorso con elicotteri a causa dell’isolamento di alcune abitazioni e aziende agricole circondate dall’acqua.
Il ruolo del fiume Skykomish: il primo a tracimare
Il fiume Skykomish è entrato in piena già nella notte tra il 10 e l’11 dicembre, superando rapidamente soglie critiche:
- 6–7 metri registrati nella zona di Gold Bar.
- Un picco previsto oltre 8 metri, livello associato a esondazioni diffuse lungo tutta la valle.
Questo forte innalzamento ha innescato un effetto domino anche sul fiume Snohomish, che raccoglie e convoglia le acque dello Skykomish a valle. L’effetto combinato ha portato il livello dello Snohomish a superare 7 metri a Monroe, espandendo gli allagamenti nelle vaste pianure che circondano la città.
Perché un atmospheric river può generare inondazioni estreme
L’evento è strettamente legato a un atmospheric river particolarmente intenso, una vera e propria “autostrada di umidità” che ha trasportato enormi quantità di vapore dall’Oceano Pacifico verso la costa degli Stati Uniti nord-occidentali.
Questo tipo di configurazione meteorologica può produrre:
- Piogge persistenti e ad alto tasso di accumulo, anche per 48–72 ore consecutive.
- Innalzamenti simultanei di più corsi d’acqua.
- Saturazione rapida del suolo, con rischio di frane nelle aree collinari.
- Collasso dei sistemi di drenaggio nelle zone agricole e urbane.
Secondo le autorità regionali, le condizioni erano tali da ipotizzare — in caso di ulteriore intensificazione — perfino scenari di inondazioni catastrofiche in diverse comunità della contea.
Un evento raro, ma non isolato
Il Nord-Ovest Pacifico è una delle aree del mondo più esposte agli atmospheric rivers, ma episodi di questa portata restano relativamente rari. La combinazione di piogge estreme, bacini fluviali ampi e valli pianeggianti rende la regione particolarmente vulnerabile quando l’umidità atmosferica raggiunge valori eccezionali.
L’alluvione dell’11 dicembre segna quindi un nuovo campanello d’allarme su come gli eventi idrometeorologici estremi stiano mettendo a dura prova territori già fragili dal punto di vista idraulico.


Vuoi ricevere le notifiche sulle nostre notizie più importanti?