Nel corso del pomeriggio odierno, dal villaggio di Slivovik, nel comune di Medkovets (provincia di Montana, Bulgaria nord-occidentale), è giunta una testimonianza fotografica che conferma un accumulo nevoso compreso tra 21 e 22 centimetri, misurato su superficie orizzontale con metodo diretto. Un dato tutt’altro che banale per un’area di pianura interna, che negli ultimi inverni aveva visto episodi nevosi decisamente più contenuti e discontinui. Slivovik si colloca a quote molto basse, intorno ai 190–200 metri, in un contesto prevalentemente pianeggiante ai margini della pianura danubiana occidentale. Proprio questa caratteristica rende l’evento particolarmente rilevante dal punto di vista climatologico locale: accumuli superiori ai 20 cm in poche ore o in un singolo episodio non rappresentano la norma per questa porzione della Bulgaria settentrionale, più spesso soggetta a nevicate modeste o a fasi miste pioggia-neve.

La misura documentata indica invece un innevamento compatto e ben strutturato, con manto continuo e già in grado di incidere sulla viabilità locale e sulle attività quotidiane, soprattutto nelle strade secondarie e nelle aree rurali.
La dinamica atmosferica alla base dell’evento
L’episodio si inserisce in una fase ciclonica attiva sull’Europa sud-orientale, con un minimo depressionario posizionato tra i Balcani e il bacino del Mar Nero. Questo assetto ha favorito l’afflusso di aria fredda di origine continentale, convogliata da correnti settentrionali e nord-orientali, in grado di abbassare sensibilmente le temperature anche nei bassi strati.
L’interazione tra aria fredda, umidità residua e sollevamento forzato ha generato precipitazioni nevose diffuse e persistenti, capaci di accumulare rapidamente anche in aree pianeggianti come Slivovik. In tali contesti, la continuità delle nevicate e il mantenimento di temperature prossime o inferiori allo zero risultano determinanti per spiegare spessori così rilevanti.
Evoluzione e attenzione nelle prossime ore
Le ultime indicazioni previsionali suggeriscono che la circolazione depressionaria continuerà a influenzare il nord della Bulgaria ancora per diverse ore. Non si escludono quindi ulteriori rovesci nevosi e un incremento degli accumuli, soprattutto nelle zone interne e pedecollinari della provincia di Montana.
Un episodio che, oltre all’impatto immediato, rappresenta un segnale invernale deciso per la regione, confermando come anche le aree di pianura possano tornare a sperimentare nevicate di una certa consistenza in presenza di configurazioni atmosferiche favorevoli.


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