Il Mediterraneo orientale sta affrontando una delle fasi di maltempo più intense delle ultime settimane. Il ciclone mediterraneo “BYRON”, formatosi sul settore centro-orientale del bacino, ha iniziato a muovere masse d’aria estremamente umide e instabili verso l’Egeo, il Dodecaneso e Cipro, innescando temporali esplosivi, piogge torrenziali e mareggiate di forte impatto. Le criticità non riguardano solo i collegamenti marittimi: anche le infrastrutture stradali e ferroviarie stanno subendo interruzioni e danni significativi, con numerose segnalazioni alle autorità di protezione civile greche e cipriote.
Un Egeo sotto assedio: fenomeni intensi lungo coste e isole
Fin dalle prime ore della giornata, le aree costiere dell’Egeo orientale e del Dodecaneso sono state investite da precipitazioni eccezionali, in alcuni casi accompagnate da grandinate e raffiche improvvise. Il passaggio delle bande convettive associate a “BYRON” ha determinato situazioni improvvise di criticità idrogeologica, con piccoli bacini idrografici incapaci di assorbire l’enorme quantità d’acqua caduta in tempi molto brevi.

In mare, la forte instabilità ha favorito la formazione di trombe marine, osservate soprattutto nei tratti compresi tra l’Egeo sud-orientale e il settore cipriota.
Cipro: piogge eccezionali tra Pafos e Larnaca
L’isola di Cipro è tra le zone maggiormente colpite. Dalla serata di venerdì, l’arrivo del sistema temporalesco più intenso ha generato una lunga fase di precipitazioni, con rovesci di forte intensità concentrati lungo il settore meridionale ed orientale. Tra Pafos e Larnaca, l’interazione tra venti convergenti e un mare ancora relativamente caldo ha creato un ambiente ideale per temporali rigeneranti: non sono mancati casi di trombe marine e celle convettive estremamente attive che hanno reso difficoltosi gli spostamenti e causato allagamenti urbani.

Kastellorizo e il Dodecaneso: rischio alluvioni lampo
Nel cuore della traiettoria del ciclone si trova anche Kastellorizo, una delle zone più vulnerabili alle piogge torrenziali. Qui, rovesci brevi ma violentissimi hanno innalzato rapidamente il livello dei piccoli corsi d’acqua, generando flash floods capaci di colpire in pochi minuti abitazioni, attività locali e tratti stradali costieri.
Fenomeni simili sono stati segnalati anche su Rodi, Kos e nelle isole minori del Dodecaneso, con ulteriori episodi di allagamenti e smottamenti.
Grecia continentale: infrastrutture in difficoltà
Il maltempo non ha risparmiato la Grecia settentrionale e centrale: frane, smottamenti e allagamenti hanno reso impraticabili alcuni tratti stradali. Particolarmente critica la situazione lungo la linea ferroviaria Salonicco–Atene, dove l’acqua ha invaso binari e sottopassi, obbligando le autorità a sospendere la circolazione e ad attivare trasporti sostitutivi su gomma.

Evoluzione e raccomandazioni
Nonostante il vortice inizi progressivamente a indebolirsi, la giornata di sabato rimane ad alto rischio per tutto il settore sud-orientale dell’Egeo e per Cipro. Persistono possibilità di temporali intensi, grandinate e nuove alluvioni lampo.
Le autorità locali continuano a invitare la popolazione a evitare spostamenti non necessari, a non attraversare strade allagate e a prestare la massima attenzione alle zone costiere esposte a vento forte e mare molto mosso, fino al completo esaurimento della fase più acuta del maltempo legato al ciclone “BYRON”.



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