Meteo, dicembre shock negli USA: temperature crollano di oltre 6°C sotto la media

Meteo: una vasta irruzione di aria artica ha investito gran parte degli Stati Uniti centrali e orientali, portando temperature nettamente sotto la media stagionale e coinvolgendo centinaia di milioni di persone, mentre solo l’Ovest e la Florida restano ai margini del gelo

L’avvio di dicembre sta mostrando un volto decisamente invernale su larga parte degli Stati Uniti, con un’ondata di freddo di notevole estensione che interessa soprattutto le regioni centrali e orientali del Paese. In netto contrasto, l’Ovest e la Florida restano sotto l’influenza di masse d’aria più miti, con temperature superiori alle medie climatiche di riferimento 1991-2020. Alla base di questa configurazione c’è un profondo afflusso di aria artica, favorito da un assetto atmosferico bloccato alle alte latitudini e da un vortice polare disturbato. Questo schema ha consentito a ripetuti impulsi freddi di scendere verso sud, coinvolgendo progressivamente Grandi Pianure, Midwest, Grandi Laghi e Nord-Est.

In molte aree, le temperature medie giornaliere risultano inferiori di 3–7 °C rispetto alla norma stagionale, con un’area densamente popolata che si estende dalle Montagne Rocciose fino alla costa atlantica. Le stime indicano che oltre 200 milioni di persone hanno sperimentato più giorni consecutivi con temperature pari o inferiori a 0 °C, un segnale importante per l’inizio dell’inverno meteorologico.

Polar Express 15 dicembre USA

Le anomalie più marcate si concentrano tra Midwest, Grandi Laghi e Nord-Est, dove città come Chicago, Detroit e New York stanno vivendo una fase iniziale di dicembre insolitamente fredda. In queste regioni, la combinazione tra aria molto fredda, neve da “lake-effect” e copertura nuvolosa persistente contribuisce a mantenere le temperature costantemente sotto media.

L’Ovest resiste al gelo

Scenario opposto lungo la costa pacifica. Tra California, Oregon e Washington, una robusta cresta anticiclonica in quota favorisce condizioni stabili, con aria più secca, cieli sereni e temperature superiori alla norma. Le anomalie positive raggiungono localmente +2/+3 °C, soprattutto lungo le coste e nelle aree collinari.

Fa eccezione la Central Valley californiana, dove una marcata inversione termica intrappola aria fredda e nebbiosa nei bassi strati: qui il clima può risultare più rigido rispetto alle zone montane e costiere, nonostante un quadro complessivamente mite su scala regionale.

Più a nord, tra Oregon e Washington, l’afflusso di aria oceanica relativamente calda e una ventilazione orientale contribuiscono a mantenere temperature insolitamente elevate per il periodo, in netto contrasto con il gelo che domina il Centro-Est.

Come interpretare le anomalie termiche

Un’anomalia negativa indica temperature inferiori alla media climatologica, mentre valori positivi segnalano condizioni più miti del normale. In stati come Vermont, New York e Michigan, scarti di −5/−6 °C rispetto alla media rappresentano un deficit termico significativo per l’inizio di dicembre. Al contrario, anomalie positive di +2/+3 °C lungo il Pacifico nord-occidentale evidenziano la persistenza di masse d’aria più calde.

Questo forte contrasto termico tra Ovest e Centro-Est riflette una circolazione atmosferica fortemente ondulata, tipica delle fasi iniziali di un inverno dinamico, e suggerisce che dicembre potrebbe continuare a proporre scenari meteo molto diversi da regione a regione negli Stati Uniti.