Nelle ultime ore il sud-ovest dell’Algeria è stato teatro di un episodio meteo di grande interesse, capace di attirare l’attenzione ben oltre i confini regionali. La località di Mougl, nel nord della provincia di Béchar, ha vissuto condizioni atmosferiche fuori scala per un’area a vocazione desertica, con grandinate intense e brevi nevicate sui rilievi che hanno temporaneamente trasformato il paesaggio sahariano in uno scenario invernale. Secondo le analisi meteo, l’evento è stato innescato da una perturbazione fredda che ha coinvolto l’Algeria occidentale e centrale. L’ingresso di aria più fredda in quota ha determinato un marcato calo delle temperature, favorendo instabilità anche su settori che normalmente restano ai margini delle dinamiche perturbate. In questo contesto, l’interazione tra masse d’aria fredde e flussi umidi di origine atlantica ha creato le condizioni ideali per lo sviluppo di sistemi convettivi responsabili di rovesci intensi e grandine.
A Mougl e nelle aree collinari circostanti, le precipitazioni hanno assunto un carattere particolarmente violento, con chicchi di grandine abbondanti e nevicate effimere alle quote medio-alte, sufficienti però a imbiancare il terreno e a creare un forte contrasto visivo con l’ambiente desertico. Fenomeni di questo tipo sono considerati estremamente rari nel sud-ovest algerino e si verificano solo quando la circolazione atmosferica assume configurazioni insolitamente fredde e dinamiche.

Dal punto di vista climatologico, episodi come questo dimostrano come anche le regioni aride possano essere interessate, seppur sporadicamente, da eventi invernali intensi. L’altopiano di Béchar, grazie alla sua posizione e alla presenza di rilievi, può occasionalmente favorire la condensazione e il raffreddamento delle masse d’aria, rendendo possibili grandinate e nevicate brevi ma significative.

Le ultime proiezioni indicano che l’instabilità potrebbe proseguire temporaneamente, con rovesci sparsi e un clima insolitamente freddo per il periodo su parte dell’Algeria sud-occidentale. Un episodio che, per intensità e rarità, si inserisce tra gli eventi più sorprendenti degli ultimi anni per il Sahara settentrionale, confermando come l’atmosfera possa riservare scenari inattesi anche nelle aree più aride del pianeta.


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