Il passaggio verso il nuovo anno sarà accompagnato da una fase di freddo particolarmente intenso sui Balcani, con la Bulgaria tra le aree più esposte a un deciso raffreddamento di origine artica. Le più recenti proiezioni meteorologiche indicano che tra il 31 dicembre e il 1° gennaio una massa d’aria molto fredda in discesa dai settori settentrionali interesserà in modo diretto i principali massicci montuosi del Paese, riportando condizioni tipicamente invernali e temperature di assoluto rilievo per il periodo.
I rilievi di Rila e Pirin, già noti per il loro microclima rigido, saranno al centro di questa ondata di gelo. Durante le ore notturne e nelle prime ore del mattino, le temperature minime potranno scendere diffusamente sotto i -10 °C, con valori compresi tra -10 e -13 °C anche a quote non estreme. Nelle zone più elevate, sui versanti esposti e nelle conche d’alta quota, non è escluso che il termometro possa spingersi fino a -15 o localmente -20 °C, soprattutto in presenza di cielo sereno e vento in attenuazione.

Raffreddamento favorito da irraggiamento notturno e aria secca
Il quadro meteorologico sarà caratterizzato da atmosfera stabile, assenza di precipitazioni e progressivo indebolimento della ventilazione notturna. Queste condizioni favoriranno una forte dispersione del calore accumulato durante il giorno, amplificando il raffreddamento radiativo, in particolare nei fondovalle e nei bacini interni, dove le minime potranno attestarsi tra -8 e -10 °C.
Durante le ore diurne, nonostante il soleggiamento, le temperature massime resteranno contenute: prossime o inferiori allo zero nelle pianure e ampiamente negative in montagna, con valori che sui rilievi principali difficilmente supereranno i -5 °C.
Ambiente montano ostile e rischio per l’esposizione prolungata
Sebbene il tempo risulti asciutto, il contesto termico sarà particolarmente severo. Il vento residuo lungo le creste potrà accentuare la sensazione di freddo, con temperature percepite fino a -25 °C. In queste condizioni, il rischio di ipotermia e congelamento diventa concreto, soprattutto per chi si trattiene all’aperto per lunghi periodi.
I servizi di soccorso alpino raccomandano la massima prudenza: abbigliamento tecnico adeguato, protezione dal vento, pianificazione accurata delle escursioni e consultazione costante dei bollettini meteo aggiornati sono elementi fondamentali per ridurre i rischi.
Freddo destinato a durare anche nei primi giorni del 2026
Il gelo non si esaurirà rapidamente. Le simulazioni indicano che le temperature resteranno inferiori alla media anche nei primi giorni del 2026, con un rialzo solo graduale e non immediato. Fino ad allora, le montagne della Bulgaria continueranno a essere interessate da una fase di freddo intenso e persistente, pienamente in linea con i più rigidi scenari invernali dell’Europa sud-orientale.
Una situazione da seguire con attenzione, soprattutto per chi vive o frequenta le aree montane in questo delicato passaggio di stagione.


Vuoi ricevere le notifiche sulle nostre notizie più importanti?