L’inverno ha mostrato il suo volto più deciso su ampie aree dell’Iran nella giornata del 17 dicembre 2025, quando una fase di maltempo di stampo pienamente invernale ha riportato nevicate diffuse non solo sui rilievi montuosi, ma anche a quote sorprendentemente contenute. Un segnale chiaro di come la circolazione atmosferica stia assumendo caratteristiche più tipiche della stagione fredda, soprattutto sulle regioni interne dell’altopiano iraniano. L’episodio è stato innescato dall’ingresso di aria fredda continentale, capace di determinare un rapido calo delle temperature e di abbassare sensibilmente la quota dello zero termico. In questo contesto, la neve ha raggiunto altitudini comprese tra 900 e 1000 metri, interessando aree che non vengono coinvolte in modo sistematico dagli eventi nevosi.
Nevicate diffuse sui rilievi del sud-est iraniano
Tra le zone maggiormente colpite figura la provincia di Kerman, dove l’orografia ha favorito nevicate più incisive. In particolare, nell’area di Baft, caratterizzata da altopiani e rilievi che superano spesso i 2.000 metri, le precipitazioni si sono presentate sotto forma di neve già a partire dalle quote medio-alte, con temperature sottozero nelle ore più fredde.
In questa parte dell’Iran sud-orientale, dicembre rappresenta storicamente uno dei mesi più nevosi, e l’evento di metà mese si inserisce in una sequenza di giornate fredde che confermano la piena instaurazione del regime invernale sull’altopiano.
Fiocchi di neve anche vicino a Qom
Ancora più significativo, dal punto di vista climatico, è quanto osservato nella provincia di Qom, dove la neve ha fatto la sua comparsa anche in aree collinari. Nella zona di Fordow, situata a nord-est della città e posta intorno ai 900–1000 metri di altitudine, le precipitazioni notturne tra il 16 e il 17 dicembre hanno lasciato un sottile manto bianco su suolo e coperture.
Le immagini diffuse localmente documentano un evento breve ma emblematico, favorito da temperature prossime allo zero e da un profilo termico verticale favorevole alla fase solida delle precipitazioni.
Scenario sinottico e tendenza da monitorare
Dal punto di vista meteorologico, la situazione rientra in un pattern invernale ben strutturato, con scambi meridiani più marcati e infiltrazioni fredde capaci di raggiungere anche le regioni centrali e meridionali del Paese. Le statistiche climatiche di dicembre per l’area di Qom suggeriscono che la neve a bassa quota, pur non frequente, può verificarsi in presenza di afflussi freddi intensi.
L’insieme delle segnalazioni provenienti da diverse province conferma dunque l’avvio di una fase più stabile e fredda, con temperature sotto media e un aumento della frequenza degli episodi nevosi nelle aree interne dell’Iran. Uno scenario che, nelle prossime settimane, potrebbe riproporsi con nuove incursioni fredde e ulteriori sorprese invernali anche lontano dai grandi rilievi.


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