Meteo, nevica in Algeria: Chréa sotto una fitta coltre bianca | FOTO

Meteo Algeria, il ruolo decisivo del sollevamento orografico nel trasformare una perturbazione in un evento nevoso intenso

Nelle ultime ore una fase di maltempo invernale particolarmente intensa sta interessando il massiccio dello Chréa, nel nord dell’Algeria, all’interno della provincia di Blida, regalando uno scenario sorprendentemente invernale a poche decine di chilometri dalle coste mediterranee. Le precipitazioni, inizialmente piovose, si sono rapidamente trasformate in nevicate diffuse e a tratti abbondanti, con un progressivo e marcato imbiancamento del paesaggio montano.

La dinamica meteorologica alla base dell’evento è ben nota agli esperti del settore: l’arrivo di correnti umide dal Mediterraneo occidentale, in combinazione con aria più fredda in quota, ha innescato un efficace sollevamento orografico lungo i rilievi dell’Atlante Telliano. Questo meccanismo favorisce un raffreddamento rapido della colonna d’aria e un abbassamento sensibile della quota neve, permettendo il passaggio da pioggia a neve già a quote medio-basse rispetto alla climatologia locale.

Neve e disagi Algeria 22 dicembre

Lo Chréa rappresenta uno dei settori più predisposti alle nevicate nel Nord dell’Algeria quando si instaurano configurazioni di questo tipo. La particolare esposizione ai flussi umidi, unita alla morfologia del territorio, consente ai fenomeni di intensificarsi e di persistere per diverse ore, con accumuli che possono crescere rapidamente in caso di precipitazioni continue. In queste situazioni, lo zero termico tende a collocarsi a quote insolitamente basse per il contesto nordafricano, favorendo la formazione di un manto nevoso compatto e duraturo.

Eventi come questo, seppur non eccezionali in senso assoluto, restano relativamente rari e di forte impatto mediatico, perché mostrano un volto dell’Algeria spesso poco conosciuto al grande pubblico. Le immagini della neve sullo Chréa attirano l’attenzione non solo per il contrasto climatico con le pianure costiere, ma anche per il valore idrico che queste precipitazioni rappresentano, contribuendo alle riserve naturali montane.

Dal punto di vista meteorologico, la situazione resta da monitorare: finché persisterà l’afflusso di aria umida e fresca, nuove nevicate potranno continuare a interessare il comparto montuoso, mantenendo condizioni pienamente invernali e rafforzando ulteriormente il manto nevoso già presente.