Meteo, nubifragi improvvisi ad Agadir: strade allagate e allerta in gran parte del Marocco | VIDEO

Agadir alle prese con nubifragi improvvisi: in poche ore caduta pioggia sufficiente a provocare allagamenti urbani e piene rapide dei corsi d’acqua minori

Maltempo, nubifragi improvvisi ad Agadir

Nelle ultime ore il Marocco sta attraversando una fase di maltempo diffuso e persistente, legata a una sequenza di perturbazioni atlantiche che stanno interessando gran parte del Paese. I nubifragi registrati questa mattina ad Agadir rappresentano solo l’ultimo episodio di un contesto atmosferico molto instabile, destinato a proseguire almeno fino al fine settimana e all’inizio della prossima settimana. Dalla metà di dicembre, il settore nord-occidentale del Marocco è stato più volte colpito da sistemi perturbati di origine atlantica, con precipitazioni abbondanti e localmente persistenti. Le aree costiere comprese tra Tangeri, Rabat, Casablanca e Safi hanno già sperimentato accumuli significativi, con episodi di alluvioni lampo che hanno messo in evidenza la vulnerabilità di alcune zone urbane e periurbane.

In questo quadro si inserisce anche Agadir, dove l’afflusso di aria molto umida dai quadranti occidentali e sud-occidentali favorisce rovesci temporaleschi intensi, capaci di scaricare grandi quantità di pioggia in tempi brevi. In contesti urbani, anche precipitazioni concentrate su una o due ore possono generare allagamenti improvvisi, soprattutto in presenza di sistemi di drenaggio insufficienti o ostruiti.

Alluvione Agadir

Instabilità in estensione verso l’interno

Secondo le ultime indicazioni meteorologiche, la fase instabile non resterà confinata alle sole aree costiere. Nei prossimi giorni le precipitazioni tenderanno a coinvolgere anche le pianure interne, il Rif occidentale e soprattutto i rilievi dell’Atlante, dove il sollevamento orografico amplifica l’intensità dei fenomeni. In queste zone, i temporali possono risultare particolarmente efficaci nel generare piene improvvise degli oued e colate di fango, specie nei bacini montani più stretti.

Torna la neve sui rilievi dell’Atlante

Le stesse perturbazioni sono accompagnate da un calo termico in quota, che favorirà il ritorno della neve sull’Alto e Medio Atlante. Le nevicate più consistenti sono attese oltre i 1500–1900 metri, con accumuli localmente abbondanti e un manto destinato a consolidarsi durante le fasi più fredde. Questo scenario potrà creare disagi alla viabilità montana, con possibili difficoltà sui valichi e sulle strade di alta quota, soprattutto tra domenica e l’inizio della prossima settimana.

Sud del Paese più ai margini, ma non immune

Procedendo verso sud, al di sotto di Agadir e fino all’area di Tan-Tan, le precipitazioni risulteranno più irregolari. Qui il tempo alternerà fasi variabili a rovesci sparsi, in un contesto complessivamente meno piovoso rispetto al cuore del settore atlantico centro-settentrionale, ma comunque da monitorare in caso di temporali improvvisi.

Prudenza necessaria

Gli eventi recenti hanno dimostrato come anche episodi brevi ma intensi possano avere conseguenze rilevanti. Le autorità raccomandano di evitare wadi, sottopassi e aree depresse durante i temporali più forti e di attenersi agli avvisi ufficiali, in particolare nelle zone montane e nelle periferie urbane più esposte.

Il quadro resta quindi dinamico e potenzialmente critico, con piogge, temporali e neve che continueranno a caratterizzare il tempo in Marocco nei prossimi giorni, richiedendo attenzione e monitoraggio costante.