Meteo, Scandinavian blocking in azione: +10°C sul Nord Europa, gelo intenso verso la Russia europea. Contrasti termici mai così evidenti a Natale

Le mappe a 850 hPa mostrano anomalie termiche opposte e persistenti: aria subtropicale in risalita verso il Nord Europa e afflusso artico-continentale diretto verso la Russia europea

Alla vigilia di Natale lo scenario atmosferico europeo si prepara a mostrare uno dei suoi volti più estremi, con una configurazione barica capace di generare contrasti termici molto marcati tra diverse aree del continente. Al centro di questa evoluzione troviamo un robusto blocco anticiclonico sulla Scandinavia, destinato a modificare in modo profondo la distribuzione delle masse d’aria a scala continentale e a creare un vero e proprio dipolo termico tra Nord Europa e Russia europea. Le più recenti elaborazioni dei modelli numerici, in particolare a 850 hPa, indicano un deciso aumento dei geopotenziali dall’Atlantico settentrionale verso la Scandinavia. Questo anticiclone, di natura dinamica, favorirà la risalita di aria molto mite di origine subtropicale marittima verso Norvegia, Svezia e Finlandia. In queste aree sono attese anomalie termiche positive anche molto elevate, con valori diversi gradi sopra la media climatica di riferimento 1991-2020.

Anomalie termiche 850 hPa tea Scandinavia e Russia

In presenza di un blocco così strutturato, le masse d’aria tendono a ristagnare per più giorni, impedendo il normale scorrimento delle perturbazioni atlantiche. Il risultato è una fase prolungata di temperature insolitamente alte in quota, spesso accompagnate da condizioni di tempo relativamente stabile o solo debolmente perturbato, soprattutto alle alte latitudini europee.

Il lato freddo del dipolo: gelo sulla Russia europea

Sul bordo orientale dell’anticiclone scandinavo la circolazione cambia radicalmente. Qui le correnti ruotano dai quadranti settentrionali e nord-orientali, convogliando aria artico-continentale molto fredda verso la Russia europea e l’area del bacino del Volga. Le mappe termiche mostrano in questa regione anomalie negative significative a 850 hPa, segnale di un raffreddamento intenso e persistente.

La presenza di una saccatura estesa che si allunga dalle alte latitudini del Mare di Barents fino all’Europa sud-orientale accentua ulteriormente il gradiente barico. Questo assetto favorisce un continuo afflusso di aria gelida, mantenendo temperature nettamente inferiori alla norma per diversi giorni consecutivi e aumentando il rischio di condizioni invernali severe.

Getto polare ondulato e pattern di blocco

Alla base di questo assetto c’è un getto polare fortemente ondulato, con una pronunciata onda di Rossby in cresta sull’Atlantico nord-orientale e un affondo sul settore russo. Si tratta di una configurazione tipica dei cosiddetti pattern di “Scandinavian blocking”, spesso associati a fasi di AO e NAO debolmente negative.

Questi indici favoriscono la persistenza dei blocchi anticiclonici e amplificano i contrasti termici su scala continentale, creando situazioni in cui Nord Europa e Russia occidentale vivono condizioni diametralmente opposte nello stesso periodo.

Un segnale importante per il prosieguo invernale

Un assetto di questo tipo, oltre a essere meteorologicamente spettacolare, rappresenta un segnale chiave per comprendere l’evoluzione del tempo in Europa nel periodo natalizio e nei giorni successivi. La persistenza del blocco e la sua eventuale evoluzione saranno determinanti nel modulare non solo le temperature, ma anche le future traiettorie delle perturbazioni e delle masse d’aria fredda verso le medie latitudini.