Michi Benthaus verso lo Spazio, la 1ª astronauta su sedia a rotelle spicca il volo con Blue Origin

La nuova missione di Blue Origin dimostra che le barriere fisiche possono essere superate anche in uno degli ambienti più estremi immaginabili

Un momento storico per l’esplorazione spaziale e l’inclusione: oggi l’ingegnere aerospaziale Michi Benthaus diventerà la prima persona su sedia a rotelle a raggiungere lo Spazio. Il lancio sarà trasmesso in diretta e si prevede che il veicolo suborbitale New Shepard di Blue Origin partirà dal sito di lancio del West Texas alle 15:30 ora italiana. Benthaus lavora presso l’Agenzia Spaziale Europea e utilizza una sedia a rotelle dopo un incidente in mountain bike nel 2018. A condividere questa esperienza unica ci saranno altri 5 membri dell’equipaggio: gli investitori Joey Hyde e Adonis Pouroulis, l’ingegnere aerospaziale Hans Koenigsmann, l’imprenditore Neal Milch e il “nerd dello Spazio” Jason Stansell. Koenigsmann è noto agli appassionati per la sua lunga carriera in SpaceX, dove ha ricoperto il ruolo di vicepresidente della costruzione e affidabilità dei voli.

La missione NS-37 di Blue Origin

La missione, denominata NS-37, segna il 37° lancio del razzo-capsula autonomo e completamente riutilizzabile New Shepard. I voli suborbitali di New Shepard sono brevi ma spettacolari: durano dai 10 ai 12 minuti, durante i quali i passeggeri possono ammirare la Terra sospesa nel buio dello Spazio e sperimentare alcuni minuti di assenza di peso. Ogni partecipante riceverà inoltre le ali da astronauta. La capsula raggiunge oltre i 100 km di altitudine, superando la linea di Kármán, convenzionalmente considerata il confine tra atmosfera terrestre e Spazio.

Dalla sua prima missione, New Shepard ha compiuto 36 lanci: 16 con equipaggio e 20 a scopo di ricerca. Le 16 missioni con passeggeri hanno portato in totale 86 persone nello Spazio, anche se 6 di queste hanno partecipato più volte. Blue Origin non ha reso noto il costo di un singolo posto, ma la compagnia continua a promuovere voli suborbitali come esperienze sia scientifiche che turistiche.