Negli interventi di soccorso e salvataggio, soprattutto in alta montagna, potrebbe scattare la compartecipazione ai costi da parte degli utenti in caso di dolo o colpa grave. È quanto emerge dalla riformulazione di un emendamento alla legge di bilancio, approvata dal Consiglio dei Ministri. In origine la misura riguardava esclusivamente gli interventi effettuati dalla Guardia di Finanza, ma il governo ha deciso di estenderla anche ai salvataggi svolti dalla Polizia di Stato e dall’Arma dei Carabinieri. Resta fermo, sottolinea il testo, il principio della priorità assoluta alle esigenze di soccorso pubblico, che non viene messo in discussione. Tuttavia, l’obiettivo è responsabilizzare chi mette a rischio la propria e l’altrui sicurezza con comportamenti imprudenti.
Un dossier di analisi del Senato ricorda che in diverse regioni esistono già norme che prevedono la compartecipazione ai costi dell’elisoccorso, soprattutto per interventi non sanitari o per chiamate immotivate. In caso di persona soccorsa risultata incolume, le tariffe vengono determinate secondo criteri differenti a livello regionale.


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