La NASA ha perso i contatti con MAVEN: cosa sta succedendo su Marte e perché non è ancora finita

La NASA continua i tentativi di ristabilire le comunicazioni con MAVEN, una delle missioni chiave per lo studio dell’atmosfera marziana. Tra analisi tecniche, osservazioni dal suolo di Marte e una delicata congiunzione solare, ecco cosa sappiamo finora

Dal 6 dicembre la NASA non riceve più segnali dalla sonda MAVEN (Mars Atmosphere and Volatile EvolutioN), in orbita attorno a Marte dal 2014. Si tratta di una missione fondamentale per comprendere come il Pianeta Rosso abbia perso gran parte della sua atmosfera nel corso di miliardi di anni, trasformandosi da un mondo potenzialmente abitabile a un ambiente freddo e arido. Da allora, il team della missione, in collaborazione con il Deep Space Network (DSN) – la rete globale di antenne che comunica con le sonde nello spazio profondo – sta inviando comandi di recupero e monitorando costantemente la rete in attesa di un segnale di risposta.

Analisi dei dati e indagini sulle possibili cause

Parallelamente ai tentativi di contatto, gli ingegneri e gli scienziati NASA stanno analizzando frammenti di dati di tracciamento raccolti durante una campagna radio scientifica proprio il 6 dicembre. L’obiettivo è ricostruire una timeline degli eventi che potrebbero aver portato all’interruzione delle comunicazioni e individuare una possibile causa tecnica, come un’anomalia di bordo o un problema energetico.

Per aumentare le possibilità di individuare la sonda, il 16 e il 20 dicembre è entrato in gioco anche il rover Curiosity: il suo strumento Mastcam è stato utilizzato per cercare di fotografare MAVEN lungo la sua orbita di riferimento. Tuttavia, la sonda non è stata individuata nelle immagini.

La congiunzione solare: una pausa forzata nelle comunicazioni

A complicare ulteriormente la situazione è arrivata la congiunzione solare marziana, un fenomeno astronomico che si verifica quando Marte e la Terra si trovano su lati opposti del Sole. Durante questo periodo, le comunicazioni radio diventano rischiose e inaffidabili a causa delle interferenze solari.

La congiunzione inizierà lunedì 29 dicembre e durerà fino a venerdì 16 gennaio. In questa finestra temporale, la NASA non avrà contatti attivi con nessuna missione su Marte, inclusi orbiter e rover.

Cosa succederà dopo il 16 gennaio

Una volta terminata la congiunzione solare, la NASA prevede di riprendere immediatamente i tentativi di comunicazione con MAVEN. Nonostante il silenzio prolungato, missioni spaziali come questa sono progettate per affrontare situazioni critiche e, in passato, sonde date per perse sono riuscite a “tornare a parlare” anche dopo settimane o mesi.

MAVEN resta una risorsa scientifica preziosissima e il suo eventuale recupero permetterebbe di continuare a raccogliere dati cruciali sull’evoluzione climatica di Marte, informazioni fondamentali anche per le future missioni umane.

Perché MAVEN è così importante

  • Studia l’interazione tra atmosfera marziana e vento solare;
  • Aiuta a capire perché Marte ha perso acqua e aria nel tempo;
  • Fornisce dati chiave per l’esplorazione umana futura.

Il silenzio di MAVEN è un momento di tensione per la comunità scientifica, ma la partita non è ancora chiusa. Lo Spazio, come sempre, richiede pazienza, precisione e un pizzico di speranza.