New Delhi soffocata da smog tossico: inquinamento ai massimi stagionali

Livelli di inquinamento atmosferico ai massimi stagionali mettono a rischio la salute pubblica e paralizzano i trasporti

Una densa nube di smog tossico ha avvolto New Delhi, facendo registrare i peggiori livelli di inquinamento atmosferico delle ultime settimane e costringendo le autorità a imporre misure di emergenza senza precedenti. L’indice di qualità dell’aria (AQI) ha superato quota 450 in diverse stazioni di monitoraggio, un valore considerato “severo” dal governo indiano e fino a 20 volte superiore ai limiti di sicurezza dell’Organizzazione Mondiale della Sanità. Le conseguenze sono state immediate: oltre 40 voli cancellati, decine di ritardi ferroviari e un aumento dei ricoveri ospedalieri per difficoltà respiratorie e irritazioni oculari. Gli esperti sanitari hanno invitato la popolazione a evitare qualsiasi attività all’aperto e a utilizzare mascherine N95, soprattutto per bambini, anziani e persone con patologie cardiopolmonari.

Le autorità hanno sospeso le attività edilizie, limitato l’uso di veicoli e generatori diesel e attivato sistemi di nebulizzazione dell’acqua per ridurre la foschia. Tuttavia, ambientalisti e ricercatori sottolineano che queste misure sono solo temporanee. L’inquinamento invernale è aggravato dalla combustione dei residui agricoli negli stati vicini e dall’accumulo di emissioni industriali e del traffico.

Secondo uno studio di Lancet, l’esposizione cronica all’aria inquinata provoca circa 1,5 milioni di morti aggiuntive ogni anno in India.