New Delhi soffocata dallo smog: la crisi dell’aria e il dibattito politico

New Delhi avvolta da smog tossico, alimentato da emissioni industriali e veicolari, incendi agricoli e combustione di biomassa domestica

La qualità dell’aria a New Delhi continua a destare preoccupazione tra i cittadini, nonostante le affermazioni ottimistiche di alcuni politici indiani. Recenti dichiarazioni del Ministro dell’Ambiente Bhupender Yadav, che ha parlato di 200 giorni con “buona qualità dell’aria“, e della Capo Ministro Rekha Gupta, che ha suggerito di risolvere il problema spruzzando acqua, hanno suscitato indignazione tra esperti e residenti. La città è spesso avvolta da smog tossico, alimentato da emissioni industriali e veicolari, incendi agricoli e combustione di biomassa domestica. Secondo uno studio del 2024 del Centre for Science and Environment, la maggior parte dei fondi del Programma Nazionale per l’Aria Pulita viene destinata alla riduzione della polvere, trascurando le principali fonti di inquinamento.

La carenza di monitor e la normativa meno rigorosa rispetto agli standard dell’OMS contribuiscono a una percezione pubblica distorta dei livelli reali di inquinamento. La scienza è chiara: l’esposizione cronica all’aria inquinata provoca milioni di morti premature ogni anno, con effetti particolarmente gravi su bambini, anziani e donne in gravidanza.

I residenti hanno cominciato a manifestare per chiedere azioni concrete. Gli ambientalisti sottolineano che la prima misura necessaria è il riconoscimento onesto del problema: senza diagnosi corretta, ogni intervento rischia di essere inefficace.