Mentre il conto alla rovescia per la notte di San Silvestro entra nel vivo, l’umanità si divide in 2 grandi fazioni: chi sta lucidando le scarpe per il gran galà e chi ha già preparato il “pigiama tattico” per un tranquillo veglione casalingo. Eppure, nonostante le diverse latitudini e abitudini, esiste un filo rosso che unisce ogni tavola del pianeta: la scaramanzia gastronomica. Dalle vette della Svizzera alle pianure del Giappone, il cibo smette di essere semplice nutrimento per trasformarsi in un talismano commestibile. Ecco un viaggio attraverso 10 tradizioni spettacolari (e talvolta bizzarre) per attirare la fortuna a colpi di forchetta.
Spagna, i 12 chicchi
In Spagna, il passaggio al nuovo anno è un vero e proprio sport di resistenza. Al primo rintocco della mezzanotte, ogni spagnolo deve inghiottire un chicco d’uva per ogni battito dell’orologio della Puerta del Sol di Madrid. Le “Uvas de la suerte” simboleggiano i dodici mesi a venire.
- Il tocco in più: Per i più superstiziosi, l’impresa va compiuta stando sotto il tavolo o appoggiati solo sulla gamba sinistra, così da entrare nel nuovo anno letteralmente “col piede giusto”.
Stati Uniti meridionali: Hoppin’ John e il colore dei soldi
Nel Sud degli USA, la ricchezza ha il sapore dell’Hoppin’ John, un piatto a base di fagioli (black-eyed peas), riso e carne di maiale.
- La simbologia – I fagioli rappresentano le monete, il cavolo riccio o le verdure a foglia verde richiamano i “verdoni” (dollari), e il pane di mais dorato evoca i lingotti d’oro. Spesso viene nascosta una moneta nel piatto: chi la trova avrà un anno finanziariamente stellare.
Olanda: le Oliebollen contro gli spiriti maligni
Le Oliebollen sono frittelle dorate, arricchite con uvetta e spolverate di zucchero a velo. La leggenda narra che nell’antichità venissero consumate per proteggersi dalla dea germanica Perchta, che cercava di colpire i passanti con la sua spada: lo strato di grasso delle frittelle avrebbe fatto scivolare via l’arma, salvando il malcapitato. Oggi sono semplicemente il “comfort food” per eccellenza contro il gelo del Nord.
Svizzera: il lancio del gelato
Forse la tradizione più insolita di questa lista. In alcune zone della Svizzera, la fortuna non si mangia soltanto, si “stende”. È usanza lasciar cadere una pallina di gelato (o di panna montata) sul pavimento allo scoccare della mezzanotte. Il gesto simboleggia l’abbondanza che trabocca, portando un anno di ricchezza e serenità (e qualche macchia sul tappeto).
Messico e America Latina: i Tamales
Il Capodanno latino-americano profuma di mais. Le Tamaladas sono sessioni di cucina collettiva dove intere famiglie preparano i Tamales: un impasto di mais farcito con carni speziate o formaggio, avvolto in foglie di banana e cotto al vapore. Più che un pasto, è un rito di coesione sociale: regalare un tamal a un vicino è un augurio di protezione e calore domestico.
Giappone: la resilienza della Toshikoshi Soba
In Giappone, l’anno vecchio si saluta con la Toshikoshi Soba. Questi lunghi spaghetti di grano saraceno rappresentano la longevità. Ma c’è una sottile filosofia dietro: la soba è un tipo di pasta che si spezza facilmente. Masticarla simboleggia la rottura netta con i dolori e i problemi dell’anno appena trascorso, permettendo di iniziare da zero con leggerezza.
Grecia: il mistero della Vasilopita
Dedicata a San Basilio, la Vasilopita è un pane dolce profumato all’arancia e spezie. Al suo interno viene nascosta una moneta (il flouri). La torta viene tagliata con un cerimoniale preciso: la prima fetta è per Gesù, la seconda per la Vergine Maria, la terza per i poveri e poi via via per i membri della famiglia dal più anziano al più giovane. Chi trova la moneta è considerato il “benedetto” dell’anno.
Germania: i maialini di marzapane (Glücksschwein)
In Germania, il maiale è il simbolo supremo della sorte. Scambiarsi i Glücksschwein, piccoli maialini di marzapane, è un’usanza che affonda le radici nel Medioevo: all’epoca, chi possedeva molti maiali non soffriva la fame, diventando sinonimo di prosperità. Oggi sono il regalo perfetto per augurare “Schwein gehabt” (letteralmente “aver avuto maiale”, ovvero avere fortuna).
Corea: Tteokguk, la zuppa del tempo
In Corea, mangiare la Tteokguk (zuppa con fette di torta di rice bianche e piatte) è un passaggio obbligato. Le fette di riso ricordano le antiche monete di bronzo e il colore bianco simboleggia la purezza. Un dettaglio curioso? In Corea non si compiono gli anni il giorno del compleanno, ma proprio mangiando questa zuppa a Capodanno: finirla significa ufficialmente “diventare un anno più vecchi”.
Italia: cotechino e lenticchie
Non potevamo chiudere senza la nostra “corazza” scaramantica. Le lenticchie, con la loro forma tonda che ricorda le monete e la loro capacità di aumentare di volume in cottura, sono la promessa di un portafoglio pieno. Accompagnate dal cotechino (o dallo zampone), taglio di carne grasso e nutriente, rappresentano l’abbondanza che non deve mai mancare.
Che si tratti di uva, lenticchie o gelato sul pavimento, il segreto resta sempre lo stesso: la condivisione. Perché, in fondo, la vera fortuna è avere qualcuno con cui brindare quando l’orologio segna le 00:00.


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