“Io sono il più convinto che il motore elettrico è quello che ha più futuro e sarà preponderante. Ma da lì a imporlo con una norma europea è fuori luogo”, “mi sono occupato di automotive per qualche decennio e non ho mai fatto mistero di considerare un’assurdità il fatto che il potere politico nel 2020 invece di focalizzarsi sulle emissioni si è focalizzato sullo strumento, decidendo quale doveva essere lo strumento”, ovvero il motore elettrico, “15 anni dopo. E’ una cosa che non aveva logica”. Lo ha detto il ministro dell’Ambiente e della sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin parlando a Firenze all’evento Plures e Qn Economia su ‘Energia e ambiente per progettare città digitali e sostenibili’. “Oggi abbiamo motori endotermici a emissioni zero – ha aggiunto -. Aspetto di leggere il documento finale ma mi pare che si vada avanti sullo stesso criterio. Si apre al fatto che le tecnologie contribuiscono alla neutralità ma si continua sul lato dello strumento, come se la Commissione e il Consiglio europeo sapessero quale sarà la tecnologia fra 10 anni. E’ questo l’errore di fondo che imputo all’Ue”.
Per il ministro la scelta dell’elettrico e l’obiettivo del 2025, ha sottolineato, “era una best practice che tentava di fare dell’Europa la prima della classe ma che ha creato la crisi del più grande sistema manifatturiero d’Europa, facendo perdere la leadership a livello mondiale. E’ positivo che si stia ripensando ma non basta”.


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