Qualità della vita 2025: Trento torna in vetta, divario Nord-Sud incolmabile

All’estremo opposto della classifica, Reggio Calabria conferma la sua ultima posizione, seguita da altre province del Mezzogiorno

La 36ª edizione della “Qualità della Vita” del Sole 24 Ore, indagine annuale lanciata nel 1990 per misurare il benessere nei territori italiani, incorona nuovamente Trento. La provincia alpina, già leader negli indici di Sportività 2025 ed Ecosistema Urbano, guida un podio tutto nord-orientale, con Bolzano al secondo e Udine al terzo posto. All’estremo opposto della classifica, Reggio Calabria conferma la sua ultima posizione, seguita da altre province del Mezzogiorno, evidenziando un persistente divario Nord-Sud. L’indagine si basa su 90 indicatori suddivisi in sei categorie: ricchezza e consumi; affari e lavoro; ambiente e servizi; demografia, società e salute; giustizia e sicurezza; cultura e tempo libero. La top 10 vede un mix di grandi città, come Bologna (4ª) e Milano (8ª), e province più piccole come Bergamo (5ª) e Treviso (6ª), quest’ultima con un balzo record di 18 posizioni.

Le città metropolitane registrano un generale miglioramento: Roma sale di 13 posizioni (46ª), Genova di 11 (43ª), mentre Milano e Bologna consolidano la top 10. Tra le aree del Sud, Cagliari guida al 39° posto, seguita da Bari, Messina, Catania, Palermo e Napoli. Gli indicatori economici mostrano segnali positivi, come un aumento medio di 703 euro delle retribuzioni dei lavoratori dipendenti e una riduzione del 7,5% delle famiglie più povere, ma persistono criticità legate alla natalità stagnante, all’invecchiamento della popolazione e alle ore di cassa integrazione in aumento (+22,8%).

Siena si distingue vincendo l’indice dedicato alla qualità della vita delle donne, mentre Milano primeggia in Ricchezza e consumi e Affari e lavoro, Brescia in Ambiente e servizi, Bologna in Demografia e salute, Oristano in Giustizia e sicurezza e Trieste in Cultura e tempo libero.