Siccità Iran, il Governo pronto a comprare acqua dai Paesi vicini

Il Governo sta valutando, tra le varie ipotesi contro la siccità che sta colpendo l’Iran, anche l'importazione di prodotti ad alto consumo d'acqua

“Se un Paese è disponibile a vendere acqua, noi la compreremo“. Lo ha dichiarato il Ministro iraniano dell’Energia, Abbas Aliabadi, indicando una possibile soluzione alla gravissima crisi idrica che sta colpendo la Repubblica islamica e che ha spinto il Presidente, Masoud Pezeshkian, a ipotizzare l’evacuazione di Teheran in caso di mancato miglioramento della situazione. Secondo quanto riferito dall’agenzia di stampa Fars, il Governo sta valutando, tra le varie ipotesi, anche l’importazione di prodotti ad alto consumo d’acqua. Sebbene la maggior parte dei vicini dell’Iran, tra cui l’Iraq, l’Afghanistan e le regioni al confine del Pakistan soffra per la carenza d’acqua, l’Armenia a nord dispone di riserve idriche relativamente abbondanti.

L’Iran è uno dei Paesi più aridi del mondo. Negli ultimi anni, gli esperti hanno registrato un calo significativo delle precipitazioni, con un aumento della siccità e di eventi meteorologici estremi. Secondo Kaveh Madani, esperto dell’Onu, l’agricoltura – che rappresenta circa il 90% del consumo d’acqua in Iran – invece di adattarsi alle condizioni, ha visto sovvenzionate colture particolarmente esigenti di acqua, mentre i metodi tradizionali sono stati abbandonati, con gravi conseguenze per terreni e riserve. Come risultato, migliaia di famiglie hanno lasciato le zone rurali.

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