Spazio, Cingolani: “l’Ue non farà mai grandi progetti con l’attuale sistema fondi, Italia e Francia facciano squadra”

Spazio, Cingolani: “le grandi aziende internazionali che operano nel settore hanno la grande opportunità di fare gli sherpa, ovvero allearsi per facilitare in futuro le grandi alleanze tra stati"

In questo momento ci sono tre continenti sulla Luna o che ci vanno vicino: Cina, India e Stati Uniti. L’Europa ha frazionato i propri investimenti e sforzi su 27 stati con un problema di fondo: raccogliendo finanziamenti da tutti gli stati e concentrandoli nelle mani di un’agenzia, è costretta ad adottare una misura di ritorno economico. Ma il vero e grande progetto europeo non c’è e non ci sarà“. Così Roberto Cingolani, amministratore delegato e direttore generale di Leonardo, intervenendo in un panel sullo spazio ad Atreju. “Questi grandi fondi a disposizione dell’Europa vengono distribuiti su progetti selezionati – ha proseguito – ma per fare un grande progetto europeo bisogna scegliere quale è il migliore ed è il più grosso e si mettono i fondi sopra: questa cosa noi non la possiamo fare”.

“Sperare che la politica si metta d’accordo su questo è molto complesso – ha aggiunto – Le grandi aziende internazionali che operano nel settore hanno la grande opportunità di fare gli sherpa, ovvero allearsi per facilitare in futuro le grandi alleanze tra stati”.

Secondo Cingolani, “siccome Italia e Francia sono gli operatori più forti con un’industria dello spazio più sviluppata, forse è il caso che si mettano al tavolo e, invece di fare il campionato europeo dello spazio, facciano una sola squadra e facciano il campionato mondiale dello spazio”.