Domani, 18 dicembre 2025, il mondo assisterà a un momento storico nell’esplorazione spaziale: per la prima volta, una persona su sedia a rotelle volerà nello Spazio. Blue Origin, l’azienda fondata da Jeff Bezos, ha annunciato che la missione NS-37 decollerà dal suo sito in Texas occidentale alle 08:30 ora locale. Tra i 6 passeggeri della capsula New Shepard, che resterà in volo per 10-12 minuti facendo vivere all’equipaggio alcuni minuti di assenza di gravità, ci sarà Michaela “Michi” Benthaus, ingegnere aerospaziale all’Agenzia Spaziale Europea e in sedia a rotelle dal 2018 a seguito di un incidente in mountain bike. La sua partecipazione rappresenta un passo fondamentale verso maggiore inclusione e accessibilità nel volo spaziale umano.
Gli altri passeggeri includono l’investitore Joey Hyde, l’ingegnere aerospaziale Hans Koenigsmann, l’imprenditore Neal Milch, l’investitore Adonis Pouroulis e il “nerd dello Spazio” Jason Stansell. Tra loro, Koenigsmann è noto per essere stato tra i primi dipendenti di SpaceX, dove ha lavorato dal 2002 al 2021, contribuendo al successo dei primi lanci e guidando le operazioni di affidabilità dei voli.
Blue Origin ha anche svelato la patch ufficiale della missione NS-37, ricca di simboli personali:
- DNA per rappresentare l’importanza della scienza per Neal Milch;
- Ippopotamo, l’animale preferito di Michi, che in versione peluche la accompagnerà nello Spazio;
- Palla da tennis, per un’altra passione competitiva di Michi;
- Baobab, simbolo delle radici sudafricane di Adonis Pouroulis;
- Galassia a spirale, in onore della ricerca astrofisica di Joey Hyde;
- Ossa e stelle, per commemorare il fratello di Jason Stansell;
- Schegge, a rappresentare l’impegno di Blue Origin a superare barriere di costo, nazionalità e abilità, rendendo lo Spazio più accessibile.
La missione NS-37 segna il 37° volo del veicolo New Shepard, totalmente autonomo e riutilizzabile, e promette pochi minuti di vista mozzafiato della Terra contro il nero dello Spazio.
Domani potremo assistere a un volo che non è solo scientifico, ma anche simbolico, verso un futuro dove lo Spazio è accessibile a tutti, indipendentemente dalle capacità fisiche.





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