Terremoto nel Mar Ionio: protagonista il sismometro più profondo del Mediterraneo

Un evento sismico di magnitudo 4.0 conferma il ruolo strategico delle infrastrutture scientifiche avanzate per il monitoraggio dei fenomeni naturali nel Mediterraneo

Stamattina, alle ore 10:11 italiane del 15 dicembre 2025, la Sala di Sorveglianza Sismica dell’INGV-Roma ha localizzato un terremoto di magnitudo Richter ML 4.0 nel Mar Ionio meridionale, ad una profondità di circa 32 km. “Normale routine, se non fosse che alla sua localizzazione ha contributo la stazione sismica MHPPL (Marine Hazard Portopalo), il sismometro più profondo del Mar Mediterraneo, installato a circa 3500 metri di profondità, a circa 80 km a sud-est di Portopalo di Capo Passero. La stazione sismo-acustica ad alta sensibilità denominata SEASMO è integrata nel sistema di localizzazione della Sala di Sorveglianza Sismica dell’INGV e rappresenta un prolungamento a mare della Rete Sismica Nazionale. Grazie alla sua posizione strategica, fornisce dati cruciali per una determinazione più precisa dei parametri dei terremoti che si originano nel cuore del Mediterraneo, anche grazie al fatto che è collegata a terra via cavo elettro-ottico, consentendo così di usare i dati ad elevato campionamento e in tempo reale.

Come scritto in precedenza, SEASMO è un frutto della sinergia tra scienza e tecnologia, nata dalla collaborazione tra i ricercatori dell’INGV e dell’INFN (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare). La stazione è connessa a KM3NeT/ARCA grazie all’infrastruttura di eccellenza resa disponibile da IDMAR, il più grande Laboratorio marino per la ricerca scientifica in Europa. Oltre a potenziare la nostra capacità di rilevazione e localizzazione dei terremoti, la stazione SEASMO verrà integrata anche nel servizio di sorveglianza del Centro Allerta Tsunami (CAT) dell’INGV. Questa integrazione segna un significativo passo avanti nella tutela del territorio e nella conoscenza dei fenomeni sismici e tsunamigenici nel Mediterraneo”: è quanto riferito in un articolo dell’INGV a cura di Sergio Sciré Scappuzzo, INGV-Palermo.

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