Un grande buco nell’atmosfera del Sole, dalla forma simile a un canyon, è attualmente rivolto verso la Terra e sta emettendo un flusso di vento solare diretto verso il nostro pianeta. Quando questo flusso arriverà, il 18 dicembre, potrebbe innescare tempeste geomagnetiche di classe G1, il livello più basso su una scala che va da G1 a G5. Si tratta di eventi generalmente deboli, ma sufficienti a rendere il fenomeno scientificamente interessante e, in alcuni casi, a produrre effetti osservabili come le aurore.
Che cos’è un buco coronale
Nonostante il nome suggestivo, un buco coronale non è un vero “vuoto” nel Sole. È una regione dell’atmosfera solare più esterna, chiamata corona, in cui il campo magnetico è aperto invece che chiuso. In queste zone il plasma solare è meno denso e leggermente più freddo rispetto alle aree circostanti, per questo appaiono scure nelle immagini riprese dai telescopi spaziali in alcune lunghezze d’onda.
I buchi coronali possono persistere per giorni o settimane e, ruotando insieme al Sole, a volte si trovano direttamente allineati con la Terra. Quando ciò accade, diventano vere e proprie “porte” da cui il materiale solare può fluire più facilmente nello spazio interplanetario.
Che cos’è il vento solare
Il vento solare è un flusso continuo di particelle cariche – principalmente elettroni e protoni – che il Sole emette in tutte le direzioni. In condizioni normali, questo vento viaggia a velocità di alcune centinaia di km al secondo. Dai buchi coronali, però, può partire un vento solare più veloce e intenso. Quando questo flusso raggiunge la Terra, interagisce con il campo magnetico del nostro pianeta. La magnetosfera agisce come uno scudo protettivo, deviando la maggior parte delle particelle, ma una parte dell’energia trasferita può comunque avere conseguenze misurabili.
Che cos’è una tempesta geomagnetica
Una tempesta geomagnetica è una perturbazione temporanea del campo magnetico terrestre causata dall’interazione con il vento solare. La classificazione in classi G (da G1 a G5) indica l’intensità dell’evento: una tempesta di classe G1 è considerata debole. Gli effetti di una tempesta geomagnetica G1 sono generalmente limitati: lievi fluttuazioni nelle reti elettriche, piccoli disturbi nei sistemi di navigazione satellitare e, in alcuni casi, aurore visibili a latitudini un po’ più basse rispetto al solito. Per la popolazione non comporta rischi diretti, ma per gli scienziati rappresenta un’importante occasione per studiare il legame dinamico tra il Sole e la Terra.


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