Il Sole torna a far parlare di sé. Nelle prime ore di oggi 4 dicembre, alle 03:50 ora italiana, la nuova regione attiva AR4300 ha improvvisamente generato un brillamento solare classe M6, uno dei più intensi registrati nelle ultime settimane. Le emissioni di classe M appartengono alla fascia medio-alta dell’attività solare e possono avere effetti misurabili sulla Terra, soprattutto sulle comunicazioni radio e sulla ionosfera. A rendere l’evento ancora più interessante è la conferma di un burst radio di Tipo II, captato dall’US Air Force. Questo tipo di segnale è spesso associato alla nascita di una CME, un’espulsione di massa coronale: una nube di plasma magnetizzato che può attraversare il Sistema Solare e, se diretta verso di noi, scatenare tempeste geomagnetiche, aurore spettacolari alle alte latitudini e, nei casi più forti, disturbi ai sistemi elettrici e satellitari.
Al momento, non è ancora chiaro se la CME generata dall’eruzione della macchia solare AR4300 sia orientata verso la Terra. Saranno necessarie alcune ore per analizzare i dati delle sonde solari e stabilire la traiettoria ufficiale. Tuttavia, la combinazione tra un brillamento di classe M6 e un burst radio di Tipo II è un segnale che gli esperti osservano sempre con molta attenzione.
Nel frattempo, resta un mistero il comportamento dell’enorme complesso di macchie solari 4294-4296: nonostante le dimensioni impressionanti, la regione è rimasta sorprendentemente silenziosa.



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