L’amministrazione Trump ha annunciato l’espansione del divieto di viaggio verso gli Stati Uniti, includendo altri 20 Paesi e l’Autorità Nazionale Palestinese, raddoppiando così il numero delle nazioni soggette a restrizioni. La misura, in vigore dal 1° gennaio, bloccherà completamente l’ingresso ai cittadini di Siria, Sud Sudan, Niger, Mali, Burkina Faso e a chi possiede documenti palestinesi. Il provvedimento arriva dopo l’attacco a 2 soldati della Guardia Nazionale a Washington da parte di un cittadino afgano. Già a giugno Trump aveva imposto divieti totali per 12 Paesi, tra cui Afghanistan, Iran, Libia e Yemen, e restrizioni parziali per altri 7 . La nuova lista di 15 Paesi soggetti a limitazioni parziali include Angola, Costa d’Avorio, Nigeria, Senegal e Tanzania.
La Casa Bianca ha motivato la decisione con “gravi carenze nello screening e nella condivisione delle informazioni” e ha ridotto le eccezioni precedentemente concesse, incluso il sostegno ai familiari di cittadini americani e agli afgani con visti speciali.


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