Gli Stati Uniti d’America “non ci vedono nella Nato”, ma “per ora”, perché “nella vita tutto è per ora” e i politici cambiano: qualcuno “vive”, qualcun altro “muore”. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, in conferenza stampa a Bruxelles dopo il suo intervento al Consiglio Europeo. “Fin dal primo dialogo con l’ex presidente degli Stati Uniti Joe Biden – ha raccontato, parlando per quasi tutta la conferenza stampa in ucraino – ho sollevato la questione” dell’ingresso dell’Ucraina nella Nato, “perché è scritta nella nostra Costituzione e nel percorso europeo. Gli ho chiesto sinceramente se l’Ucraina può entrare nella Nato. Perché lo vogliamo e sappiamo che queste sono vere garanzie di sicurezza”.
“Il presidente Biden, ha proseguito Zelensky – mi ha detto di no, non entrerai nella Nato. Ho affrontato la questione più e più volte e alcune persone alla Casa Bianca mi hanno sorriso e hanno avuto altre reazioni”.
“Penso che se qualcuno dice” che l’Ucraina non deve entrare nella Nato, ha aggiunto il presidente, “allora dobbiamo fare i nomi di queste persone e poi risolvere le cose. In tutta onestà, non credo che dobbiamo cambiare la nostra Costituzione (prevede esplicitamente l’obiettivo di aderire alla Nato, dal 2019, ndr”). Perché “è la Costituzione ucraina e bisogna lasciare al popolo ucraino” decidere “cosa dovremmo fare con la nostra Costituzione”.
Queste garanzie, ha continuato il presidente, “crediamo di meritarle. Gli Stati Uniti hanno la loro politica: non ci vedono nella Nato, per ora. Ma tutto nella vita è ‘per ora’: forse la posizione cambierà in futuro, forse qualcuno arriverà a capire che un forte esercito ucraino rafforza la Nato, non viceversa. I politici cambiano. Qualcuno vive, qualcuno muore: è la vita. Noi stiamo lottando per le garanzie di sicurezza oggi”, ha concluso.


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