L’Italia si trova nel pieno di una fase meteorologica estremamente critica e duratura. Il Mega-Ciclone Harry, che nelle scorse ore ha flagellato il Mediterraneo raggiungendo una pressione minima impressionante di 995hPa nel Canale di Sicilia, ha innescato una dinamica atmosferica di rara violenza. Questo profondo vortice ciclonico ha agito come un vero e proprio “motore” del maltempo, capace di sollevare enormi masse d’aria umida e instabile dal mare, trasformandole in precipitazioni alluvionali e venti di tempesta. La sua azione non è ancora esaurita tanto la serata odierna vedrà ancora una persistenza di fenomeni estremi su gran parte del meridione e del versante adriatico centrale.
Il meccanismo che però adesso bisogna monitorare con attenzione è relativo a una vasta falla barica che si è aperta nel cuore del Mediterraneo. Quando una depressione così profonda come Harry si stabilizza su bacini caldi del Mediterraneo meridionale, in questo caso tra il Tirreno e il Canale di Sicilia, si crea un deficit di pressione che richiama aria da ogni direzione. Nelle prossime ore, il maltempo continuerà a risalire dallo Jonio verso il basso Adriatico, colpendo duramente la Puglia, il Molise e l’Abruzzo, dove si attendono piogge battenti e forti venti di bora e grecale. Contemporaneamente, la cosiddetta “ritornante” ciclonica — ovvero il braccio di aria instabile che ruota attorno al centro del ciclone — continuerà a flagellare il basso Tirreno, portando nubifragi e mareggiate distruttive sulle coste di Calabria e Sicilia.
Le previsioni del modello MOLOCH del CNR con le precipitazioni per il pomeriggio-sera di oggi evidenziano proprio la risalita del maltempo del Ciclone Harry su Basilicata, Puglia, Molise e Abruzzo, con piogge anche forti tra Basilicata e Puglia. Il maltempo, come possiamo vedere, persisterà anche in Calabria e Sicilia dove rimane un’estesa area di marcata e accentuata instabilità atmosferica e la ritornante del Ciclone inizierà a colpire palermitano e trapanese:
Allerta Meteo: le conseguenze della falla barica e i nuovi cicloni in arrivo
La vera preoccupazione riguarda però il medio e lungo periodo. La “ferita” lasciata da Harry non è destinata a rimarginarsi in tempi brevi. Questa anomalia barica ha indebolito lo scudo protettivo delle alte pressioni, creando un corridoio spalancato per le perturbazioni atlantiche. Si prevede che questo flusso instabile richiamerà una serie continua di fronti perturbati per almeno i prossimi 10 giorni, rendendo questa fine di gennaio una delle più perturbate degli ultimi decenni. Il Mediterraneo si è trasformato in una sorta di calamita per le tempeste, che troveranno nel calore residuo delle acque l’energia necessaria per intensificarsi rapidamente.
Già dalla serata di domani, giovedì 22 gennaio, un nuovo cambio di scenario annuncerà l’arrivo di una seconda, violenta tempesta. I primi segnali si avvertiranno in Sardegna, dove l’avvicinamento di un nuovo nucleo di bassa pressione innescherà nubifragi particolarmente intensi, con la città di Cagliari e i settori sud-occidentali dell’isola in massima allerta. Eloquente la mappa del modello MOLOCH del CNR con le precipitazioni previste per giovedì sera, molto intense nel cagliaritano, con il nuovo fronte di maltempo già a ridosso della Sicilia:
Questa nuova ondata di maltempo non sarà che il preambolo a un weekend di stampo prettamente invernale e turbolento per l’intera penisola. Infatti tra venerdì, sabato e domenica, il secondo ciclone della serie attraverserà l’Italia da nord a sud. Le temperature subiranno un ulteriore calo al Nord, favorendo il ritorno della neve a quote molto basse. In pianura Padana le nevicate potranno interessare varie zone di Piemonte e Lombardia e i fondovalle del Trentino Alto Adige, mentre al Centro e al Sud la dama bianca imbiancherà non solo le montagne ma anche le zone collinari. Il tutto sarà accompagnato da una nuova intensificazione della ventilazione, con raffiche di burrasca che causeranno nuove mareggiate lungo le coste esposte. La persistenza di questa configurazione suggerisce la massima prudenza, poiché il suolo, già saturo per le piogge di Harry, faticherà a drenare i nuovi apporti idrici previsti.
Il maltempo sarà molto forte sabato pomeriggio-sera al Sud e domenica su Centro Italia e Nord/Est. Massima attenzione! Nella mappa barica del modello DWD, possiamo vedere il nuovo ciclone profondo circa 990hPa domenica 25 gennaio nel cuore del Sud Italia:
Tutti i dettagli dal video con il bollettino meteo completo di oggi dal Canale YouTube di MeteoWeb:
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