Quella di domani sarà un’Epifania fortemente condizionata dal maltempo sull’Italia: una giornata memorabile per centinaia di migliaia di bambini che, nelle Regioni del Centro Italia e in alcune aree del Nord, si sveglieranno sotto la neve. E al tempo stesso, un arrivo turbolento per la Befana con il maltempo più estremo al Centro/Sud, soprattutto a Roma e nel Lazio, dove continueranno le forti piogge e i temporali che già da ieri stanno provocando gravi danni e serie criticità. Il Tevere sta crescendo a vista d’occhio, l’Aniene è già esondato e preoccupano soprattutto le forti piogge in arrivo nelle prossime ore.
I quantitativi pluviometrici delle ultime ore sono impressionanti: tra ieri e oggi sono caduti oltre 110mm di pioggia a Roma, e oltre 150mm di pioggia in molte località del Lazio. Spicca Palestrina, che sfiora i 200mm da ieri. Aveva già piovuto abbondantemente nei primi tre giorni dell’anno: il 2026 è iniziato con cinque giorni di pioggia su cinque, e domani sarà il sesto su sei.
Impressionante la mappa con i dati pluviometrici del sistema AEGIS del Lazio, che illustra come stia piovendo da ieri in modo torrenziale su tutta la Regione:
Allerta Meteo Lazio: il rischio di un’alluvione nel giorno dell’Epifania
In questa fase meteorologica estrema, il Lazio si trova nel cuore di un violento “scontro” tra masse d’aria antitetiche che trasforma la regione in un corridoio di instabilità autorigenerante. La criticità principale deriva dalla linea di convergenza che si è stabilita sopra il comparto romano e costiero: qui, il Libeccio caldo e carichi di umidità (che spinge le temperature fino a +22°C in Sicilia) impatta contro il “cuscinetto” di aria gelida che sta investendo il Nord Italia (con punte di -10°C questa mattina alle porte della pianura Padana). Questo enorme gradiente termico funge da propellente per la formazione di sistemi temporaleschi stazionari; il vento di Libeccio, inoltre, subisce un sollevamento forzato (stau) contro i rilievi appenninici e sub-appenninici dell’entroterra laziale, scaricando in modo incessante enormi quantità d’acqua. Gli accumuli di 200mm in 36 ore sono il risultato di questa staticità dei fenomeni, dove la pioggia torrenziale insiste sulle stesse aree senza riuscire a defluire, aumentando esponenzialmente il rischio idrogeologico e di allagamenti urbani.
Oltre al Lazio, piove copiosamente anche nelle zone interne dell’Abruzzo dove L’Aquila ha già raggiunto i 50mm giornalieri, dopo i 40mm di pioggia caduti ieri. Il problema è che nelle prossime ore continuerà a piovere a dirotto. Per tutta la serata avremo piogge torrenziali al Centro Italia, con forti temporali auto-rigeneranti sul Lazio centro-settentrionale, tra Roma, Viterbo e Rieti. Le piogge insisteranno anche in Umbria, Marche e Abruzzo, con un grave incremento dei livelli idrometrici di Tevere, Aniene e tutti i corsi d’acqua minori della zona. Lo scenario è critico.
Allerta Meteo: un’Epifania memorabile per la neve al Centro (e in alcune grandi città del Nord)
Domani, martedì 6 gennaio, sarà un’Epifania memorabile per la neve che cadrà abbondante a bassa quota al Centro Italia, e fino in pianura in tante grandi città del Nord Italia: Bologna, Venezia e Trieste su tutte. Gli accumuli più importanti arriveranno in Romagna, con 10–20cm fin sulle coste. La Regione più colpita dalle nevicate, però, sarà al Centro Italia: saranno le Marche. Tanta neve anche in Toscana e Umbria. La neve imbiancherà Firenze e cadrà abbondante ad Arezzo e nel Casentino. Tanta neve anche nel Mugello. L’angolo più settentrionale del Centro Italia, tra Romagna, Toscana, Umbria e Marche, sarà colpito da una nevicata straordinaria. Tanta neve a San Marino, Urbino, Fabriano, Città di Castello, Umbertide, Gubbio, Gualdo Tadino, Fabriano, Camerino.
Impressionanti le mappe del modello MOLOCH del CNR per domani mattina: preoccupa la persistenza di piogge torrenziali nel Lazio, il maltempo si estende a Sardegna, Campania e Molise sin dal mattino, ma soprattutto la neve cade abbondante e diffusa su tutto il Centro:
La mappa con la previsione delle precipitazioni esclusivamente nevose rende benissimo l’idea di quanto e dove nevicherà: a Trieste e Venezia in modo debole ma coreografico, a Bologna con un accumulo sottile, in modo più abbondante a Ravenna e in Romagna ma soprattutto tra Toscana, Marche e Umbria settentrionale, con vere e proprie bufere nel cuore del Centro Italia. Attenzione alla neve abbondante anche sulle coste di Romagna e Marche: si potrebbe imbiancare persino Ancona!
Resterà freddo secco, invece, al Nord/Ovest dove il clima è già glaciale da giorni. Straordinaria la fotografia dalla località Gorge di Salza di Pinerolo in Val Germanasca: questa mattina minima di -12°C, adesso -8°C in pieno giorno!!! Il ghiaccio sulle pareti dei costoni che fiancheggiano la strada, si gonfia a vista d’occhio:
Le temperature di domani, martedì 6 gennaio, saranno ancora più basse (e diminuiranno ulteriormente dopodomani, mercoledì 7, con picchi diffusi sotto i -12°C in pianura Padana!). La colonnina di mercurio, infatti, piomberà oltre 10°C sotto le medie del periodo su tutto l’arco alpino e su gran parte del Centro/Nord Italia proprio nella notte successiva alla giornata dell’Epifania:
Allerta Meteo: FOCUS su maltempo, freddo e neve al Centro/Sud
Il maltempo, il freddo e la neve raggiungeranno anche il Centro/Sud. Nel pomeriggio-sera di domani, martedì 6 gennaio, ancora nel giorno dell’Epifania, avremo la prima forte sfuriata temporalesca al Sud, specialmente in Campania, ma anche in Puglia, Calabria e nelle altre Regioni. Le temperature inizieranno a diminuire, tanto che in Abruzzo la quota neve scenderà fino in collina. Eloquente la mappa del modello MOLOCH del CNR con la previsione delle precipitazioni per martedì sera:
Se limitiamo lo sguardo alla sola neve, ci rendiamo conto che ancora non arriverà al Sud ma continuerà a cadere in Romagna, al Centro Italia (specialmente nelle Marche) e, seppur in modo debole, al Nord/Est nell’alto Adriatico:
Questo ci conferma che per assistere al vero e proprio crollo delle temperature al Sud, bisognerà attendere dopodomani, mercoledì 7 gennaio. Sarà quello il giorno dell’arrivo del freddo al Sud, con l’inizio delle nevicate fino a bassa quota, che poi continueranno anche il giorno successivo, giovedì 8 gennaio. Proprio mercoledì, infatti, il Ciclone nel cuore del Mediterraneo si posizionerà nel cuore della Calabria con un valore di bassa pressione di circa 1000hPa, foriero di forte maltempo in tutto il Centro/Sud.
Le temperature crolleranno improvvisamente di oltre 10-15°C e la neve arriverà copiosa fino a bassa quota: tra mercoledì pomeriggio e giovedì, nella fase più fredda per il Sud, la dama bianca scenderà fino in collina su Puglia, Campania e Basilicata, dove avremo località imbiancate a partire dai 300 metri di altitudine. Oltre a Campobasso, Isernia e Potenza, la neve arriverà ad Avellino, Matera, Altamura, Martina Franca, forse persino Benevento.
In Calabria e Sicilia la quota neve sarà un po’ più alta: intorno ai 600–700 metri nelle due Regioni più meridionali d’Italia (ma qualcosa meno su Pollino e Sila). Le precipitazioni si riveleranno abbondanti con accumuli importanti sin dalle quote collinari. E dopo una breve pausa venerdì e sabato mattina, tra sabato sera e domenica arriva un’altra ondata di freddo e maltempo con nuove bufere di neve a bassa quota in tutto il Sud.
Allerta Meteo: verso le scuole chiuse anche mercoledì 7 e giovedì 8 gennaio
Questa ondata di maltempo che sta investendo l’intera Penisola, costringerà le istituzioni locali a misure drastiche per garantire la sicurezza pubblica. A causa del gelo siderale che sta colpendo le regioni del Nord, con temperature ben al di sotto dello zero, e delle abbondanti nevicate che paralizzeranno la viabilità al Centro e al Sud, i Sindaci di numerosi comuni italiani si vedranno costretti a firmare ordinanze contingibili e urgenti per la chiusura delle scuole per le giornate di mercoledì 7 e giovedì 8 gennaio. Questo provvedimento, reso necessario dall’impraticabilità di molte strade e dalle difficoltà nel riscaldamento dei plessi, porterà a un prolungamento forzato delle vacanze invernali di ulteriori 48 ore, facendo slittare il rientro in classe per decine di migliaia di studenti in attesa di un miglioramento delle condizioni atmosferiche. Domani, scopriremo quali Sindaci in quali Comuni adotteranno questa ordinanza, anche e soprattutto in base all’evolversi della situazione meteorologica.
Tutti i dettagli e le mappe nel video odierno dal canale YouTube di MeteoWeb:
Per monitorare nel modo migliore possibile la situazione meteo in tempo reale, di seguito forniamo un elenco delle pagine con tutte le informazioni utili per seguire il nowcasting meteorologico minuto per minuto:
Le Previsioni Meteo per Nord, Centro e Sud Italia
Di seguito i link per l’accesso diretto alle pagine con le previsioni meteo, particolarmente accurate nei dettagli, per le aree geografiche d’Italia (link sempre raggiungibili anche dal Menù in alto in tutte le pagine del sito):












Vuoi ricevere le notifiche sulle nostre notizie più importanti?