La relativa quiete che precede la tempesta sta per finire. Le mappe meteorologiche appena aggiornate nel pomeriggio di oggi, confermano quello che temevamo già da giorni: un evento di scala secolare sta per abbattersi sul cuore del Mediterraneo. Non si tratta di un’anomalia nella sua natura – il “ciclone mediterraneo” è una figura tipica dell’inverno – ma è la sua intensità furiosa e la sua persistenza a renderlo un evento che non si vedeva da molti decenni. Il ciclone Harry, così denominato dall’Università di Berlino, si prepara a flagellare Italia, Francia (Corsica), Malta e Tunisia per 72 ore ininterrotte.
Allerta Meteo: la dinamica sinottica: Perché “Harry” rimbalza contro il muro di “Christian”
Il cuore della crisi risiede in una configurazione atmosferica di rara eccezionalità. Il ciclone Harry, nato nell’Atlantico e rinvigoritosi sopra il Maghreb grazie al violento contrasto tra l’aria fredda polare marittima e quella calda sahariana, avrebbe dovuto seguire la naturale forza di Coriolis, spostandosi verso l’Egeo e i Balcani.
Tuttavia, la strada è sbarrata. Sull’Europa dell’Est troneggia Christian, un mastodontico anticiclone di blocco con valori pressori superiori ai 1045 hPa. Questo gigante impedisce a Harry di scivolare verso Est, costringendolo a “rimbalzare” e a stazionare pericolosamente tra la Tunisia, il Canale di Sicilia e la Sardegna. Il risultato? Un gradiente barico spaventoso: 40 ettopascal di differenza tra l’Albania e Tunisi. Questa compressione di isobare è il motore che scatenerà venti impetuosi e piogge monsoniche per lunedì 19, martedì 20 e mercoledì 21 gennaio.
Allerta Meteo, vento a 150km/h e mareggiate apocalittiche: litorali in trincea
Il pericolo numero uno è rappresentato dal vento. Raffiche da est-sudest (Scirocco e Levante) spazzeranno il Canale di Sicilia, lo Stretto di Messina e il basso Tirreno con velocità che raggiungeranno i 150 km/h sull’Aspromonte, sull’Etna e nelle zone della Sardegna meridionale.
- Il muro di sabbia: In Sicilia, tra Catania e Messina, la situazione è di massima emergenza. Da due giorni le ruspe lavorano senza sosta sulle spiagge per innalzare barriere di sabbia, veri e propri bastioni difensivi per proteggere case, ferrovie e strade dalle onde.
- Onde oltre i 12 metri: Al largo, il “fetch” (la superficie di mare su cui soffia il vento) sarà talmente ampio da generare onde mostruose superiori ai 12 metri. Le coste ioniche di Sicilia e Calabria, insieme a quelle orientali della Sardegna, subiranno mareggiate distruttive capaci di modificare la fisionomia dei litorali.
Allerta Meteo, piogge monsoniche: fino a 800mm di accumuli sull’Etna
Il settore orientale della Sicilia sarà il bersaglio grosso. A causa dell’effetto “stau” (l’aria umida che impatta contro i rilievi e scarica tutta la pioggia), alcuni modelli matematici prevedono picchi incredibili:
- Etna orientale: Possibili 800 mm di pioggia in tre giorni, una quantità d’acqua che solitamente cade in un intero anno.
- Calabria ionica e Sardegna tirrenica: Previsti accumuli superiori ai 300-400 mm. Le città di Catania, Siracusa, Messina, Reggio Calabria, Catanzaro, Crotone e Cagliari sono in stato di massima allerta per il rischio di alluvioni lampo e colate di fango.
Allerta Meteo, nevicate Storiche: l’Etna sarà Sepolto sotto 4 Metri di Neve
Mentre sulle coste infuria la tempesta di pioggia, il richiamo di aria fredda dai Balcani, attirato dal minimo depressionario, farà crollare le temperature sui rilievi.
- Basilicata e Calabria Centro-Settentrionale: Neve copiosa a partire dai 1000 metri su Sila e Pollino.
- Sicilia e Sardegna: Qui il richiamo caldo sahariano manterrà la quota neve più alta, intorno ai 1600-1800 metri. Tuttavia, i volumi saranno eccezionali. Sull’Etna, intorno ai 2000 metri, si attendono oltre 4 metri di neve fresca, un accumulo straordinario che garantirà riserve idriche vitali per tutto l’anno, ma che renderà il vulcano letteralmente inaccessibile.
Allerta Meteo, la gestione dell’Emergenza: Scuole e Trasporti
La Protezione Civile ha già emesso il bollino rosso per la Sardegna per la giornata di lunedì 19, mentre la Calabria e la Sicilia sono divise tra l’arancione dello Ionio e il giallo del Tirreno. Ma i giorni peggiori saranno martedì 20 e mercoledì 21.
Il nodo Scuole: È fondamentale che i cittadini comprendano che non esiste un automatismo tra colore dell’allerta e chiusura degli istituti. La decisione è politica e discrezionale dei Sindaci. Molti comuni in Sicilia, Calabria e Sardegna hanno già firmato ordinanze per la chiusura lunedì 19 e martedì 20, ma la situazione è in costante evoluzione. Un sindaco può chiudere le scuole anche con allerta gialla se ritiene il territorio fragile, o tenerle aperte con allerta rossa se le strutture sono in sicurezza.
Trasporti aerei: Gli aeroporti di Catania, Palermo, Reggio Calabria, Lamezia Terme, Cagliari e le isole minori sono in stato di pre-allerta. Con venti a 150km/h, sono previsti massicci dirottamenti o cancellazioni dei voli in arrivo e in partenza. Lo Stretto di Messina rischia il blocco totale dei collegamenti marittimi.
Allerta Meteo, ci aspettano tre giorni terribili ad inizio settimana
Siamo di fronte a un evento meteorologico di potenza brutale. La combinazione tra il ciclone Harry e il muro di Christian creerà un sistema “bloccato” che insisterà sulle stesse zone per tre lunghissimi giorni. La popolazione è invitata a limitare gli spostamenti allo stretto necessario e a seguire costantemente i bollettini ufficiali. La natura sta per mostrare il suo volto più estremo.
Tutti i dettagli dal video con il bollettino meteo completo di oggi dal Canale YouTube di MeteoWeb:
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